Esclusiva: Tinazzi: “La Samb ti entra dentro”

Fabio Tinazzi

Oltre 80 partite in maglia Samb, 3 campionati di Serie C1 indossando anche la fascia di capitano…Fabio Tinazzi non ha di certo scordato San Benedetto tanto che lo scorso 10 aprile era sugli spalti del “Riviera delle Palme” ed ha gioito per il ritorno della Samb tra i professionisti:
Quando penso alla Samb ho ancora i brividi… è difficile da spiegare ma questa città mi è rimasta dentro. Anche oggi che vivo a Roma capita spesso di mollare tutto e venire a San Benedetto per qualche giorno e passando davanti allo stadio ho sempre dei piacevoli ricordi perchè è stata l’esperienza più bella della mia carriera calcistica. E’ una piazza incredibile che ti lascia il segno“.

Tinazzi ci svela anche la sua grande amicizia con Sabatino
La scorsa estate mi chiama per dirmi che aveva l’opportunità di venire a San Benedetto ma ovviamente stava facendo delle valutazioni perchè sua moglie era incinta e aveva già una bambina. Io gli ho semplicemente detto che quello che lascia a livello umano e sportivo una stagione con la maglia della Samb, in quello stadio è qualcosa di unico… alla fine ha firmato ed è stato anche un grande protagonista della promozione“.

Tu hai conosciuto Franco ed Andrea Fedeli avendoli avuti a Perugia e Rieti, cosa possono dare ancora a San Benedetto?
“La famiglia Fedeli è una garanzia perchè ci mette quella passione che oggi, nel mondo del calcio, è fondamentale per far decollare un progetto. Sia Franco che Andrea hanno una passione viscerale per il calcio e credo che questa per loro sia stata una stagione pazzesca perchè hanno dato tanto, come hanno sempre fatto, ma stavolta hanno anche ricevuto tanto da un popolo che li ha esaltati, secondo me per loro è la piazza perfetta. Io credo che questa favola possa andare avanti e spero che la Lega Pro sia solo un passaggio verso altre mete più prestigiose”.

Due anni con Palladini giocatore adesso lo rivedi nelle vesti di allenatore, che effetto ti fa?
“Ma guarda Ottavio era già un mister in campo, dispensava consigli, avevamo un grande legame, me lo ricordo bene ed ero certo che il suo futuro sarebbe stato in panchina. Con il passare degli anni ci siamo sentiti meno ma voglio fargli i complimenti per tutto quello che ha fatto e farà in questa nuova carriera”.

Quale partita in maglia Samb ricordi con più piacere?
Ce ne sono tante ma scelgo Samb-Ancona 4-0 (doppiette di Morante e Desideri ndr), gara del 2006. Lo stadio vibrava, ci dava una carica incredibile e ad ogni gol fatto tornavamo subito ad attaccare per segnarne altri…”

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