Ianni: “Samb e Palladini hanno tutto per disputare una gran Lega Pro”

Marco ianni

Marco Ianni è stato uno degli uomini simbolo negli anni di sofferenza della gestione Pignotti-Bartolomei, uno di quei ragazzi che con grinta e sacrificio aveva ottenuto la promozione in Lega Pro nel 2013 non formalizzata in estate a causa della mancata iscrizione. Come tutti i calciatori di quella stagione è ancora amato a San Benedetto ed anche lui gioisce per i successi della Samb nonostante quest’anno per la prima parte di stagione era il vice-allenatore del Campobasso e quindi avversario dei rossoblù:

Vedere la Samb in Lega Pro mi consola dal fatto che la nostra avventura a Campobasso sia andata male. Sono contento che Ottavio Palladini abbia riportato la Samb in alto rifacendosi di quell’assurda estate nella quale la squadra non fu iscritta, anche noi ex giocatori ci sentiamo in piccolissima parte artefici di questo successo. Sono contento che almeno adesso si veda la luce a livello societario e organizzativo perchè, seppur la piazza di San Benedetto sia magnifica, vincere senza una base importante non ti porta da nessuna parte e lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle“.

Il pensiero di Marco Ianni è soprattutto per il popolo sambenedettese che ha sofferto tanto calcisticamente parlando negli ultimi anni
Il mio primo pensiero nel giorno della promozione è andato a tutti i tifosi perchè la Samb negli ultimi anni è stata oggetto di scherno per molti a causa delle tante vicissitudini ed invece ora è tornata dove le compete. Tutte le persone che ho visto piangere di fronte al Comune nel giorno della mancata iscrizione adesso hanno le gioie che si meritano e spero che sia solo l’inizio della goduria“.

Andrea Fedeli ha più volte ribadito che la gara contro il Campobasso è stata la chiave di volta del campionato della Samb. Tu che eri sulla panchina del Campobasso quel giorno cosa ne pensi?
Secondo me, visto che ci avevano etichettato come i favoriti, batterci è stata la dimostrazione che questa Samb poteva farcela. Io a dire il vero mi ero reso conto che la Samb aveva una gran bella squadra già quando l’avevo vista a Fermo alla prima giornata, non conoscevo molti calciatori che venivano da altri gironi e mi impressionarono. Una squadra tosta che aveva bisogno solo di qualche piccolo aggiustamento per arrivare in fondo. Il Campobasso invece aveva molti più problemi che poi non si sono risolti.  La partita fu rocambolesca e poteva finire anche diversamente ma comunque la Samb dimostrò la sua forza e quindi credo che Fedeli dica una cosa corretta“.

Palladini è all’ennesimo successo in questi suoi primi anni di carriera da allenatore. Tu che sei stato allenato da lui ci sveli il suo segreto?
Innanzitutto il mister è una persona seria che riesce a costruire un rapporto particolare con tutti i suoi calciatori. Io con lui ho avuto periodi in cui ho giocato meno eppure non ho mai detto nulla perchè vedevo e capivo i vari momenti di una stagione, fatta di 34 partite, c’era un rapporto splendido tra mister e atleti e lo si evince perchè è rimasto inalterato anche oggi. Per quanto riguarda il suo gioco è molto pratico, riesce sempre ad ottenere il massimo e lo dicono i risultati. L’obiettivo è il successo e lui merita solo applausi per quello che ha ottenuto in questi anni. Sono convinto che in Lega Pro farà benissimo anche perchè non vedo nessun Mourinho in giro. Poi inizia ad avere una reputazione importante e credo che ormai abbia le spalle larghe…e ultimamente anche la panza visto che senza allenare per 2 anni è ingrassato“.

Si chiude con la sua solita voglia di scherzare la nostra intervista ad uno dei calciatori più amati nel recente passato della Samb.

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