Secco no alla proposta di acquisto del club: una società dice addio alla Lega Pro!

Il Lanciano dice addio al calcio professionistico, dopo gli anni belli della Serie B. In casa rossonera la delusione è tanta e il clima rovente. “La dirigenza Virtus non ha ritenuto la proposta romana credibile e l’ha rifiutata. La città ha perso l’occasione di poter conservare la Lega Pro, con una società pronta ad investire sulla squadra”.

Con queste parole, rilasciate dall’avv. Giacinto Ceroli al quotidiano Il Centro, tramontano definitivamente le speranze del Lanciano di iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro. L’avvocato stava trattando con i fratelli Maio, proprietari del club, per conto della cordata romana facente capo a Roberto Dominici, ma la proposta da lui fatta non è stata ritenuta idonea dai presidente, e il club non ha quindi presentato ricorso alcuno contro l’esclusione dalla Lega Pro.

Secondo quanto riportato dallo stesso quotidiano, il consulente romano aveva proposto ai Maio la ricapitalizzazione della società con 2.300.000 euro, il pagamento della prima rata dell’iscrizione da 70.000 euro e dei 10.000 euro per la Calcio Servizi Lega Pro s.r.l., a patto però che i debiti di circa 4 milioni di euro se li sarebbero accollati i Maio stessi.

“No” la risposta dei patron, che significa addio al calcio professionistico.

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