Il Bassano come il Sassuolo? L’obiettivo della famiglia Rosso

Renzo Rosso con il figlio Stefano Rosso, proprietari del Bassano Virtus 55

Il Bassano Virtus, prossimo avversario della Samb, ha trovato la vera svolta della sua storia calcistica nell’estate del 1996. Dopo la retrocessione dalla Serie D all’Eccellenza il club passò nelle mani della famiglia Rosso, ben nota in Italia poichè fondatrice e proprietaria del noto marchio di abbigliamento “Diesel”.

Da quel momento grazie alle importanti capacità economiche della famiglia il club ha iniziato la lenta ma inesorabile scalata. Dall’Eccellenza alla Serie D, poi la Seconda Divisione, infine la Prima che poi viene trasformata in Lega Pro. Adesso il sogno della famiglia è quello di puntare ancora più in alto, per intenderci come il Sassuolo di Squinzi.

Il Bassano sta provando a conquistare la Serie B. Due anni fa l’ha sfiorata con la finale play-off persa contro il Como. Lo scorso anno, dopo aver cullato il sogno di chiudere al primo posto il Girone A, è stata eliminata di nuovo nei play-off dal Lecce. Quest’anno i giallorossi ci riprovano e per puntare al campionato cadetto hanno costruito una squadra importante che dopo qualche passo falso iniziale ha trovato la vetta.

Il presidente è ora il giovane Stefano Rosso che nel 2013 sembrava sul punti di lasciare il Bassano assieme alla sua famiglia stanco dei tanti scandali del calcio italiano, Alla fine però i Rosso hanno fatto marcia indietro e sono rimasti per continuare a puntare in alto assieme al Bassano Virtus.

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