Da Friburgo al no della Lega Pro: il calcio italiano ha perso ancora

Fino a quando parliamo di campo le sconfitte si possono accettare, con il “gap” verso le altre Nazionali che ormai è diventato imbarazzante, come confermato dal fatto che saremo costretti a guardare in TV i prossimi Mondiali di calcio.

Quando poi gli argomenti si fanno ancora più seri, però, accettare le diversità di pensiero e moralità diventa decisamente difficile. La situazione di Luca Fanesi è oggetto di discussione quotidiana in tutta Italia e non solo, visto che le testimonianze di affetto verso il tifoso rossoblù sono arrivate anche dalla Germania.

Con la speranza che presto venga fuori la verità (sicuramente diversa dal fantomatico urto con un cancello caldeggiata dalla Digos), urge sottolineare un episodio che deve far riflettere tutti.

La Lega Pro ha negato alla Samb di scendere in campo nel riscaldamento del match contro il Bassano con una maglia dedicata a Luca, che proprio per l’amore verso la sua squadra del cuore si è trovato a Vicenza, dove poi si è consumato un fattaccio che alcuni testimoni sono pronti a rendere pubblico.

Allo stesso tempo, sempre nel weekend, la Federcalcio tedesca appoggiava completamente la volontà dei giocatori del Friburgo (club della Bundesliga e i cui tifosi sono gemellati con quelli rossoblù) di portare in campo uno striscione per Luca.

Una differenza paradossale, che amareggia profondamente e che è giusto porre all’attenzione di tutti: il calcio italiano ha perso ancora e questa volta per un assurdo gesto morale che lascia ancora più rabbia…

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