La Samb nel cuore, l’amico Miracoli e il tifo con Loviso: Dondoni a cuore aperto

Cresciuto a San Benedetto del Tronto, è stato anche capitano della Juniores rossoblù con mister Consorti in panchina (dal 2010 al 2012). Poi tante squadre cambiate e l’esordio in Serie B (aprile 2015) a soli 19 anni con la maglia del Varese, quando era compagno di squadra di un certo Luca Miracoli.

Parliamo di Niccoló Dondoni, l’anno scorso all’Albinoleffe e ora al Chioggia in Serie D per un motivo preciso:

“Avevo diverse offerte anche in Lega Pro, ma visto che nelle ultime stagioni non avevo trovato la giusta continuità ho deciso di mettermi in mostra in Serie D per giocarmi tutte le mie possibilità. Il professionismo l’ho già assaggiato, ora voglio tornarci da protagonista”.

Venerdi c’è Albinoleffe-Samb e Dondoni parla anche da doppio ex:

“Vedrò la partita, perché ho la Samb nel cuore e tanti amici all’Albinoleffe, visto che con loro ho condiviso un anno splendido fino al raggiungimento dei playoff. I rossoblù si troveranno di fronte una squadra organizzata e con un’ottima qualità di gioco, non sarà facile. E’ uno scontro diretto per i piani alti della classifica e la Samb ha una grande occasione di volare ancora più in alto. Naturalmente tiferò Samb e penso che uno stadio e una curva così siano imparagonabili per la categoria. Lo scorso anno sono arrivato al Riviera da avversario e anche se non ho giocato è stata un’emozione indescrivibile: indossare quella maglia un giorno sarebbe un sogno”.

Poi due battute sul grande amico Luca Miracoli.

“E’ uno che lotta e cerca sempre di essere protagonista. Dopo l’infortunio è normale che non possa essere ancora al top, ma è un grande attaccante che io vorrei sempre come compagno di squadra. Ha già fatto diversi gol e continuerà a farli, può davvero esaltarsi in un ambiente del genere. Vuole fare una grande stagione e sono certo che ci riuscirà”.

Dondoni ricorda anche qualche ricordo vissuto al Riviera delle Palme e racconta un curioso aneddoto.

“Ricordo bene i playoff contro Pescara e Napoli, c’era un’atmosfera incredibile, al gol di Bogliacino avevamo tutti i brividi. Io ero molto piccolo e davanti a certe cose è stato inevitabile innamorarsi della Samb. Lo scorso anno seguivo sempre i rossoblù insieme a Loviso e avevamo addirittura un poster del Riviera attaccato sull’armadietto dell’Albinoleffe: non ci nascondevamo, la Samb è la Samb…”.

 

 

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