Una moglie “adottata da angeli”, i miglioramenti e tanta riconoscenza: Luca vede la luce

“Mio marito si stava spostando sulla sedia a rotelle lungo il corridoio dell’ospedale. A un tratto ha incrociato gli ultrà rivali, quelli che erano i suoi nemici, passati per salutarlo. Lui ha sorriso, li ha ringraziati: “Ma davvero state facendo tutto questo per me? Davvero state ospitando tutta la mia famiglia? E pensare che io non ricordo niente di quel giorno…”.

Racconti forti e pieni di emozione quelli di Teresa, la moglie di Luca Fanesi, riportati dal Corriere della Sera. Il tifoso rossoblù di 44 anni è ricoverato all’Ospedale San Bortolo di Vicenza dallo scorso 5 novembre, ma adesso le sue condizioni sono in netto miglioramento.

“Luca parla e scherza, con i suoi ricordi che cominciano a riaffiorare – racconta sempre Teresa al Corriere della Sera- . I momenti critici non sono mancati, lo hanno operato d’urgenza, non si sapeva se sarebbe sopravvissuto”.

La donna si trova a Vicenza dal 6 novembre, praticamente “adottata” dagli ultras veneti che lei ora definisce chiama «i miei angeli». Loro hanno affittato una casa per permettergli di stare vicina al marito insieme a sui figli.

“Hanno provveduto a tutte le spese, preoccupandosi di non farmi mancare nulla, pensando pure al cambio delle lenzuola”.

Luca Fanesi vede la luce, dunque: con lui la sua famiglia, i tifosi rossoblù e tutti quelli che gli sono stati vicini in questi giorni terribili.

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