Capuano: “Non sono mai caduto nelle provocazioni del presidente e del suo giornalista”

Eziolino Capuano

Ecco le prime dichiarazioni di Eziolino Capuano rilasciate a tuttoc.com, il mister non attacca particolarmente Fedeli ma se la prende soprattutto con alcuni giornalisti che, a detta sua, hanno lavorato quotidianamente sul pensiero del presidente convincendolo di alcune cose: “Per tanti giorni non ho rilasciato dichiarazioni e non mi va di fare polemica. A questa squadra ho dato il cuore, ho dato il meglio di me stesso, cominciando a lavorare dalle otto di mattina e concludendo alle otto di sera. Sono arrivato con un entusiasmo devastante. Per andare in panchina a Ravenna, al mio debutto, l’unico ad aver perso i soldi del Modena sono stato io. Non ho aspettato il martedì per liberarmi, e sono l’unico a non essere stato ammesso al fallimento del Modena stesso: ho fatto una risoluzione anticipata. Due giorni mi sono costati trentamila euro. Ho lavorato notte e giorno per raggiungere un’impresa. Quando sono arrivato la Sambenedettese era a metà classifica, con sette-otto squadre davanti, la situazione non era delle più belle, anzi, dissi che il mio predecessore – Francesco Moriero, ndr – non avrebbe meritato l’esonero. I numeri comunque non sono tutto in questo sport: il calcio è fatto di altre cose. Ho allenato una squadra di veri uomini. Ho resistito a tutti gli attacchi quotidiani che mi venivano fatti, e nel momento in cui sono arrivato in fondo mi è stato scippato qualcosa che avevo di diritto conquistato. E’ stata fatta un’impresa calcistica. Capisco tutte le decisioni, ma questa mi sa che esula dal campo. Il presidente è una bravissima persona, un passionale. Ci sono alcuni suoi amici giornalisti, in particolare uno di cui non faccio il nome per non fargli pubblicità, che l’ha mandato in confusione. Nel mercato di gennaio, dopo che sono stati ceduti ben nove giocatori e ne sono arrivati altri, la società ha avuto comunque una plusvalenza. È stato bravissimo il direttore Panfili e il direttore Gianni. Non ho meriti, ma era per dire che la società ci ha guadagnato con le operazioni di mercato. Non ci ha rimesso. Al presidente, che gode della mia stima e del mio rispetto come persona, auguro tutto il meglio. Capisco che è un passionale, ma nel dopopartita probabilmente si confonde, ha detto delle cattiverie e delle eresie. Anche lo ‘scienziato’ che fa il giornalista dovrebbe ricordare al presidente quello che ho vinto io. Non credo che Fedeli abbia vinto la Champions League, ma ha vinto semplicemente un campionato a San Benedetto, e a Rieti è stato ripescato. Un allenatore deve essere giudicato in base a quello che allena, e in base al materiale umano che ha a disposizione. Bisognerebbe essere più cauti nell’esprimere certi giudizi. Sono più di trenta’anni che alleno e il mio nome non è mai stato associato a cattiverie e a situazioni delicate. A farmi esonerare è stato secondo me proprio quello ‘scienziato’ che in conferenza stampa non faceva altro che invocare il mio esonero, nemmeno gli avessi ucciso un figlio”.

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