Capuano: “Tifo per la Samb in B ma a livello comunicativo…”

Chi si aspettava un Eziolino Capuano avvelenato contro la Samb e contro Fedeli sarà rimasto stupito. Ieri sera, il tecnico lucano, ospite di SportItalia, ha parlato della sua esperienza alla Samb con positività e, a parte qualche stoccata, non ha fatto grossi attacchi augurando alla Samb il meglio: “Fedeli è una bella persona, ha creato un impero con i supermercati ma ovviamente calcisticamente non condivido il suo modo di agire. Mi auguro che la scelta di cambiarmi possa portare la Samb comunque a vincere, Moriero è un ottimo allenatore, io quando arrivai dissi che non meritava l’esonero e tiferò la Samb in questi playoff affinchè possa andare in B. E’ ovvio che io ci sono rimasto male perchè a 90 minuti dal termine del campionato, secondo in classifica, ti arriva l’esonero, come può non dispiace”.

Capuano ribadisce il suo attaccamento alla Samb: “Oggi non vorrei rimembrare tante cose e fare polemiche perchè ci sono i playoff e conosco l’attaccamento della piazza per la Samb. Io non ho rancore, il presidente si è lasciato andare ad affermazioni che non stanno in piedi per quello che ho ottenuto dopo aver preso la squadra ottava ma va bene così”.

Il tecnico attacca ancora il giornalista Perotti: “La cosa grave è che in questa conferenza stampa un giornalista che non merita di essere citato, dico solo che lo chiamato lo scienziato, l’uomo dei numeri, ha davvero condizionato il presidente, che sono certo non avrebbe deciso per l’esonero, lo ha proprio fomentato, si evince dal video della conferenza. Lo stesso giornalista a Teramo, dove vincemmo 2-0, si presentò in sala stampa e la prima domanda che fece fu riguardo un giocatore che non feci giocare solo per attaccarmi”.

Infine alcuni aneddoti della sua esperienza a San Benedetto ed un attacco alla gestione della comunicazione del club: “Per allenare la Samb ho perso 30.000 euro in due giorni, sono corso a Modena per rinunciare a tutto. Mi sono dimesso 3 volte in questi mesi, prima della partita di Fano, il bravo direttore generare Gianni, mi fece aprire le poste di Porto D’Ascoli per poter annullare la mia raccomandata mandata al settore tecnico. Il presidente ha una certa età, ha 74 anni, dopo una partita magari è poco lucido, purtroppo dovrebbe evitare di parlare nell’immediato post gara. Brava la Samb ed i suoi dirigenti a costruire una squadra giovane, l’80% dei componenti della rosa lo scorso anno o hanno fatto i, playout o era in serie D. Io ho fatto qualche nome per il mercato di gennaio ma ci sono squadre che hanno speso 6 volte in più della Samb. Ho vissuto mesi bellissimi e devo ringraziare i Fedeli perchè mi hanno fatto allenare la Samb ma ora con il mio esonero si prendono una grande responsabilità. Spesso i dirigenti imponevano il silenzio stampa? Forse temevano che potessi dire qualcosa, ma comunque non lo avrei fatto, era curioso come ci fosse il silenzio stampa ma rilasciavano 12 interviste al giorno, parlava anche Severino il magazziniere…il calcio è un’altra cosa”.

 

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