Minnozzi tra presente e futuro: “Non mi fermo ai 20 gol, ora voglio tornare tra i pro”

20 gol per lui nel campionato di Eccellenza, numeri che pesano ancora di più quando il tuo ruolo e le tue caratteristiche non sono sicuramente da centravanti.

Statistiche e musica di Matteo Minnozzi, gioiellino classe ’96 in forza al Porto D’Ascoli, capace di giocare in ogni posizione del reparto offensivo: perfetto come esterno nel tridente, in stagione è stato schierato anche da falso nueve o da seconda punta.

Minnozzi, seguito a gennaio pure dalla Samb, ora è vicinissimo a firmare per una squadra professionistica, quest’anno avversaria dei rossoblù nel girone B. Noi lo abbiamo raggiunto telefonicamente per parlare di presente e futuro:

Non mi aspettavo sinceramente di fare 20 gol, anche considerando il fatto che non sono una prima punta. Ora però non voglio fermarmi qui, abbiamo anche dei playoff da giocare e vogliamo crederci fino alla fine, daremo il massimo. Il futuro? Ho già un accordo con una società professionistica, ma non dico nulla perché nel calcio può succedere di tutto e preferisco concentrarmi sul presente.  Il mio obiettivo è naturalmente quello di arrivare più in alto possibile, voglio intanto tornare tra i professionisti e giocarmi le mie carte lì. Poi non mi pongo limiti…”.

Minnozzi ci racconta anche del contatto invernale con la Samb, con il giovane attaccante che usa parole importanti per il club rossoblù.

“Per me è stato un onore anche solo essere cercato da una società del genere, la Samb ha grande blasone e sono contento di aver attirato la loro attenzione. Di offerte ufficiali, però, personalmente non ho ricevute e alla fine non se n’è fatto nulla”.

Per chiudere qualche curiosità sulle sue passioni e ringraziamenti speciali.

“Sono cresciuto con un papà fortemente milanista e quindi seguivo spesso i rossoneri, andavo pazzo per Kakà. Se devo dire un giocatore più simile a me che mi piace penso a Immobile, un attaccante davvero completo. Stravedo anche per Pato, velocissimo nei primi anni in Italia. Ci tengo comunque a dire che senza l’apporto dei miei genitori e della mia ragazza non sarei uscito così bene da alcuni momenti difficili, li ringrazio ora e li ringrazierò sempre”.

 

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