La rabbia di Luca Fanesi: “Mai più allo stadio, non riuscirei ad immaginarci mio figlio”

Luca Fanesi assieme ai rappresentanti della Vecchia Onda

Prima i terribili mesi passati a combattere all’ospedale San Bortolo dopo l’aggressione subita nel post Vicenza-Samb, poi addirittura la beffa del Daspo per 6 anni. Luca Fanesi non ci sta e, intervistato da QN, confessa tutta la sua rabbia:

“Non ricordo cosa è successo, solo che a fine partita sono salito sul pulmann e ho mangiato un panino perché avevo fame. Sono però sicuro di non aver fatto del male a nessuno, non ci riuscirei proprio. Ora mi sento a terra, sempre stanco e costretto a rimanere dentro casa, prendo quindici pasticche al giorno. Mi hanno tolto la patente e non so neanche quando potrò tornare a lavorare, spetta ai medici darmi il consenso. Voglio che esca la verità, ma non entrerò più dentro uno stadio. Non me la sento, non sarei tranquillo e soprattutto non riuscirei a immaginare mio figlio lì dentro. Sono una persona per bene e spero tanto di avere giustizia un giorno”.

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