Gravina insiste: “La Serie C non parte e non è colpa nostra”

Gabriele Gravina

Il presidente Gravina continua a minacciare lo stop dei campionati di Serie C a tempo indeterminato, con questa delicatissima situazione che fa passare tutti gli altri aspetti in secondo piano (calciomercato compreso). Ecco le sue parole:

“Vista la situazione la C non parte. Qui la mattina c’è chi si alza e ne inventa una: blocco i ripescaggi, datemi la C, faccio le seconde squadre. Ma stiamo scherzano? Nel direttivo ho detto ai componenti, scusate, ma non so davvero cosa fare. La confusione regna sovrana e non per colpa nostra. Oggi so che dovremmo avere 56 squadre, ma non so ancora quali. E non possiamo neanche formare i gironi. Siamo ingabbiati dai ricorsi: dell’Avellino, dell’Entella, del Como e ancora del Santarcangelo. Poi arriva il Bari che pretende, non so in base a quale norma, di giocare subito in C e a ruota mi chiamano Messina e Taranto per far notare che non sono secondi a nessuno per quel desiderio”.

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