Fedeli conferma: “Mio figlio non viene più”

Stiamo vivendo sicuramente il punto più basso della gestione Fedeli. Dall’estate 2015 ad oggi, dall’arrivo di Franco ed Andrea Fedeli a San Benedetto la Samb ha avuto,  a livello di risultati, un percorso positivo, ma non sono mancati i momenti di difficoltà. Il primo è stato l’esonero di Beoni (la squadra era comunque prima in classifica), ma anche le dimissioni di Palladini, o la crisi di risultati che ha portato agli addii di Moriero e Capuano.

Questo momento sembra essere differente da tutti gli altri. Inizia sicuramente nel post partita di Sambenedettese-Cosenza, quando il patron dichiarò di voler diminuire i costi della prima squadra. Quelle dichiarazioni crearono una sorta di distacco tra la proprietà e parte del tifo (che avrebbe voluto un rilancio a livello di ambizioni), un distacco che è aumentato settimana dopo settimana con un mercato che non è piaciuto, ed infine con i risultati negativi di questo inizio di campionato.

Questo consenso “ai minimi termini” da parte dei Fedeli sta portando ad un evidente disamoramente della proprietà: “Mio figlio Andrea non sta venendo più a San Benedetto” ammette il patron al Corriere Adriatico, e lo stesso presidente dichiara alla nostra redazione: “Sono sempre più demotivato”. Insomma la sensazione è che qualcosa si è rotto ed una cessione della Sambenedettese non sia più un qualcosa di così inimmaginabile.

 

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