Magi è carico: “Vogliamo i playoff, non sono qui per fare il traghettatore”

Queste le parole di Giuseppe Magi in conferenza stampa, la prima dopo il suo ritorno sulla panchina della Samb. L’allenatore rossoblù carica il gruppo in vista della sfida di domani contro la Virtus Verona, in programma alle ore 16,30 al Riviera delle Palme:

“Mi auguro di vedere una grande Samb, sono stato chiamato per questo finale di campionato, dobbiamo fare un passo alla volta. Dal mio punto di vista stravolgere il percorso iniziato qualche mese fa può creare dei problemi. L’obiettivo è quello di conquistare i play off e poi valutare quello che c’è, non dobbiamo guardare troppo in là. Noi abbiamo lavorato da mercoledì, quindi pochi giorni non riescono a dare il vero peso della situazione, l’aspetto psicologico conta molto.

La squadra non ha confusione, col 3-5-2 e ha fatto delle cose importanti e quella è una indicazione. Nel girone di ritorno, invece, il modulo non ha funzionato allo stesso modo. Occorre capire perché questo è successo, devo essere bravo a capirlo, e portare i giocatori a quel livello. Non vogliamo perdere quello che si è costruito fino ad oggi e poi cercare di arrivare ai play off per diventare protagonisti, ma dobbiamo fare le cose più semplici possibili.

Il calendario della Samb adesso sembra facile, ma credo che in questo girone chi parla di partite facili forse non ha capito nulla. C’è una zona retrocessione con dieci squadre, io ho visto molte partite in questo periodo e ci sono squadre in zona retrocessione molto attrezzate, mentre altre in zona play off che non sembravano adeguate. Si può vincere o perdere con chiunque, bisogna avere tanto rispetto dell’avversario.

Quondamatteo? Lo avevo conosciuto quando lui era il responsabile del settore giovanile, e mi confrontavo con lui nei primi allenamenti e le prime amichevoli, perché lo ritengo un ragazzo serio ed equilibrato senza i condizionamenti dei procuratori, quindi mi sembra giusto mantenerlo come secondo allenatore.

Una cosa che è stata forte nel mio pensiero quando sono stato richiamato è la fiducia incondizionata che ho in questo gruppo.  Non sono qui per fare il traghettatore, la Samb la sento sulla pelle”.

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