Altra netta smentita della Samb: “Mai trattato con i nuovi proprietari del Varese”

Franco ed Andrea Fedeli

Nelle scorse ore si è svolta una conferenza stampa a Varese per presentare la nuova società che ripartirà dal campionato di Eccellenza. Il club è stato rilevato da due fratelli, proprietari del gruppo Gran Risparmio, che sul territorio vanta undici punti vendita. Nessun nome, però, arriva da Domenico Altomonte, primo fautore di questa lunga trattativa, con le identità che verranno svelate il 10 aprile.

 

 

Altomonte, però, nel corso della conferenza stampa ha tirato in ballo la Samb: «Ho costretto questi due fratelli a prendere il Varese Calcio. Stavano per prendere la Sambenedettese. Anzi. Avevano preso la Sambenedettese. E quindi convertirli su un’altra strada, una società di Eccellenza, ce ne è voluto».

 

 

La risposta della Samb, comunque, non si è fatta attendere e arriva con il seguente comunicato ufficiale:

 

 

In merito alle parole del sig. Altomonte, pronunciate durante la conferenza stampa del Varese Calcio, durante la quale si annunciava l’ingresso in società di due imprenditori calabresi che avrebbero rilevato la stessa per il 90% delle quote, la S.S Sambenedettese Calcio, tirata in ballo dallo stesso Altomonte, tiene a precisare quanto segue.

 

 

Come riportato da diversi organi di informazione, il relatore avrebbe dichiarato che questi due imprenditori mesi addietro stavano per acquisire la Samb («Anzi, i due imprenditori che rappresento avevano preso la società rossoblù, ma io ho cercato di far spostare i loro interessi sul Varese e ci sono riuscito»).

 

Come riferito dal presidente Fedeli nella giornata di ieri ad alcuni organi di stampa locale, non c’è stata nessuna trattativa con questi due imprenditori che, tra l’altro, il presidente nemmeno conosce. La cosa ancor più grave, dal nostro punto di vista, è il passaggio successivo delle dichiarazioni del sig. Altomonte che, citiamo testualmente sia la domanda di un giornalista che la sua risposta, così come riportato da Varesenoi.it:

 

«Come ha convinto le persone che rappresenta a spostarsi dal progetto Sambenedettese, che ha detto che era già chiuso e che ritengo sia due categorie più su e che abbia anche una buona condizione economica…».

 

 

Altomonte: «No, condizione economica no. Condizione economica più o meno eravamo 3/4 volte superiore al debito che c’è a Varese. Per convincerli ci ho messo cuore e passione, basta».

 

La risposta data è alquanto ambigua, poiché, fermo restando che non è mai esistita nessuna trattativa, dire «condizione economica 3/4 volte superiore a quella del debito che c’è a Varese» andrebbe spiegato meglio, soprattutto perché, anche qui già ribadito dallo stesso presidente Fedeli nella giornata di ieri, la S.S Sambenedettese non ha un centesimo di debito. Invitiamo il sig. Altomonte a dei chiarimenti pubblici su quanto dichiarato, la società si riserva comunque il diritto di tutelarsi nelle sedi più opportune.

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