Cambiano le retrocessioni in D, Capuano: “Uno schifo, bloccherei i campionati”

Il cambio della regola sulle retrocessioni dalla Serie C alla D (ora saranno 5, dopo l’esclusione di Matera e Pro Piacenza) rappresenta ancora oggi un argomento di discussione tra gli addetti ai lavori. In tanti ritengono si tratti di una grave ingiustizia e che una normativa così delicata non possa essere modificata ad aprile inoltrato.

Mentre nel girone della Samb a retrocedere direttamente sarà solo l’ultima in classifica, la situazione più ingarbugliata è quella del girone C, dove fino a ieri mattina sarebbe retrocessa soltanto la Paganese penultima accompagnata dal Matera estromesso per le note problematiche societarie. Ora, invece, anche la terz’ultima non potrà dormire sonni tranquilli e sarà costretta a disputare uno spareggio con la vincente del play out tra la penultima e la terz’ultima del raggruppamento A.

“Una schifezza” il commento dell’ex allenatore Ezio Capuano intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb. Lunghissimo lo sfogo dell’attuale mister del Rieti: “Quello che è accaduto ieri rappresenta la vergogna totale di un calcio senza regole e che non rispetta famiglie, società che spendono e allenatori che si massacrano sul campo dalla sera alla mattina. Non esiste, a cinque partite dalla fine, cambiare le regole. Nel girone C era prevista una sola retrocessione più l’estromissione del Matera, non è concepibile modificare una normativa del genere.

Dov’è il rispetto? Avevano detto che il calcio andava incontro ad un processo di cambiamento, ad ora sono deluso. Stavamo compiendo un miracolo, stanno dilapidando tutto senza rispetto di un presidente che caccia i soldi mentre sul campo si salveranno club sulla via del fallimento. E’ una vergogna, lo dico ad alta voce. Se fosse per me bloccherei il campionato insieme al Bisceglie, al Siracusa e a tutte quelle squadre che stanno subendo una situazione clamorosa. Ho l’obbligo di difendere il nostro lavoro, è tutto anticostituzionale e irrispettoso ed è arrivato il tempo di dire basta! Ghirelli è una persona che goda della mia stima illimitata da 30 anni, ma stavolta non l’ho capito. Un uomo serio e onesto come lui non può prendere una decisione del genere, mi faccio in quattro ogni giorno per tutelare calciatori, presidenti, dirigenti e famiglie.

Solo in Italia succedono queste schifezze, fosse per me il Rieti non giocherebbe domenica prossima. Io mi salverò lo stesso perché stiamo lavorando benissimo come dimostrano i punti fatti nelle ultime cinque partite. Sarà impresa titanica, ma Capuano ce la farà. E’ un anno iniziato male e finito peggio, serve credibilità. Non smetterò mai di dire che il calcio in Italia è vergognoso”.

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