Aperta l’inchiesta sui lavori al Riviera: tutti i dettagli

Il "Riviera delle Palme"

È stata ufficialmente aperta l’inchiesta sui lavori allo stadio Riviera delle Palme (relativi all’impianto fotovoltaico), con il primo nome sul registro degli indagati che è quello dell’ex sindaco Giovanni Gaspari, anche se potrebbero esserci ulteriori sorprese.

Al centro delle indagini, come riporta il Corriere Adriatico, i lavori svolti allo stadio posti sotto la lente dall’Agenzia tributaria di Ancona, che ha cercato notizie soprattutto presso il settore assetto del territorio oltre che a quello delle finanze e dello sport. Solo qualche settimana fa l’apertura delle indagini e l’iscrizione dell’ex primo cittadino Gaspari sul registro degli indagati, una sorta di passaggio obbligato, in cui si prefigurerebbe il reato di abuso d’ufficio, ma l’ex sindaco risponde come esponente amministrativo e non tecnico, non occupandosi di appalti e affidamenti che invece sono in capo a dirigenti e funzionari comunali.

L’indagine è nelle mani del procuratore della Repubblica di Ascoli, Umberto Monti. Al termine il magistrato delle indagini il magistrato deciderà se archiviare il caso o richiedere il rinvio a giudizio. Una matassa non semplice da districare tra appalti, mancati pagamenti delle ditte e una fidejussione mai emessa oltre alle convenzioni che si sono succedute. Nel corso dell’acquisizione dei dati e delle informazioni in municipio, furono sentiti anche diversi dirigenti e l’occhio sarebbe puntato sulla convenzione con la Decasol che gestisce l’impianto fotovoltaico.

Alla base di queste indagini c’è una pioggia di esposti e ricorsi, ma sotto l’obiettivo ci sono soprattutto i lavori iniziati nel 2010 con la messa a norma del Riviera delle Palme per 900mila euro. Lavori realizzati dalla Rdp, che però non riuscì a terminare gli interventi e soprattutto a pagare le ditte. Fino ad arrivare alla convenzione per l’impianto fotovoltaico.

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