Aggressione ai tifosi della squadra sambenedettese Real Fefo: “Sono ultras dell’Ancona”

Aggressione

Un gravissimo episodio è accaduto nella finale regionale del campionato categoria Amatori. «Siamo andati a giocare con al seguito fidanzate, mogli e anche genitori anziani che sono stati accolti con insulti e provocazioni già da inizio partita».

Racconto shock dei calciatori della squadra sambenedettese Real Fefo che venerdì sono scesi in campo contro la Pietralacroce 73 per la finale regionale tra la squadre vincitrici dei rispettivi campionati provinciali Amatori. «Poteva finire in tragedia – spiegano i tesserati della Real Fefo -. Noi pensavamo di andare a vivere una giornata di festa. Le nostre fidanzate, i nostri parenti e i nostri amici sono stati disposti in una tribunetta praticamente attaccata allo spazio in cui hanno preso posto una quindicina di sostenitori della squadra avversaria, che poi ci hanno detto fossero ultras dell’Ancona».

Dopo il primo tempo terminato 0-0, la situazione è precipitata nella ripresa. «Già dal campo – continua il racconto dei giocatori – avevamo notato che c’era stata tensione sugli spalti, ma quando siamo andati in vantaggio è successo davvero di tutto. I tifosi locali hanno scavalcato iniziando a dare calci e pugni con una brutalità incredibile. Una ragazza è stata buttata a terra riportando delle lesioni ed è stata soccorsa dall’ambulanza, c’era anche una donna incinta.

Il suocero di un nostro giocatore è stato spinto e fatto cadere dai gradoni ferendosi alle gambe mentre due ragazzi sono stati accerchiati e presi a bottigliate in testa. L’arbitro ovviamente ha sospeso la partita annullando l’incontro, mentre le forze dell’ordine sono arrivate una volta che tutto era finito».

«Siamo amareggiati e delusi da questa vicenda – spiega la società Real Fefo –, la Federazione non ha tutelato la nostra incolumità. In campo c’era un delegato della Federazione che, di fronte alle prime tensioni, avrebbe dovuto subito avvisare le forze dell’ordine. Non ci saremmo mai portati dietro ragazzi e genitori se avessimo saputo che ad attenderci c’era quella situazione. Non ci interessa se la gara sarà ripetuta o se l’arbitro assegnerà la coppa a tavolino. Quello che è assurdo è che qualcuno abbia scambiato questa partita come un derby tra tifosi della Samb e dell’Ancona».

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