Montero e l’approdo alla Samb: tutti i retroscena

Paolo Montero nella sede della Samb

L’approdo di Paolo Montero alla Sambenedettese è stata di certo la notizia che più ha fatto scalpore in serie C, ma com’è nata questa decisione di puntare sull’allenatore uruguagio? A proporlo è stato l’agente Marco Mignini, che al direttore sportivo Fusco ha rivelato la possibilità di portare a San Benedetto Montero per la prima esperienza italiana da mister. Al diesse l’idea è subito piaciuta, ma ovviamente ha voluto parlarne prima col patron Fedeli.

Anche il presidente si è detto subito interessato di puntare su Montero e così, ad appena 48 ore dalla proposta fatta dal suo agente alla Samb, l’allenatore saliva su un aereo che dal sudamerica lo avrebbe portato a Roma. Negli uffici della Elitè le parti in causa si sono subito piaciute: “Fedeli ha fatto un’ottima impressione a Montero – racconta l’agente Mignini – si sono parlati ed hanno subito raggiunto un accordo”. 

L’allenatore ha voluto visitare lo stadio, la sede, vedere alcuni video della tifoseria prima di tornare in Uruguay. In questi giorni inoltre analizzerà tutti i calciatori che sono sotto contratto con la Samb, rivedrà delle partite della stagione che si è appena conclusa per farsi un’idea della base di calciatori che ha. Tra il 19 ed il 20 sarà in Italia e con Fusco inizierà a muoversi per completare l’organico.

Montero per ora raggiungerà San Benedetto con il suo staff: il vice ed altri aiutanti. La sua famiglia (ha 4 figli, una ragazza dalla prima moglie torinese e 3 in Uruguay con la nuova compagna) all’inizio di questa sua avventura rimarrà in sudamerica.

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