Galiè: “Sono soddisfatto ma ci sarà da lottare ancora”

Alceo Galiè, direttore generale del Grottammare

Ha superato il momento difficile il Grottammare che adesso è in serie positiva ed è uscito dalla zona calda della classifica. Il direttore generale Alceo Galiè, alla nostra redazione, commenta così questa prima parte di stagione della prima squadra:
“Possiamo ritenerci soddisfatti di come stanno andando le cose perchè non è un segreto che il budget del Grottammare Calcio è il più basso, o comunque uno dei più bassi, dei club che sono nel nostro girone. Siamo comunque consapevoli che, con un girone a 16 squadre ed una classifica così corta, ci sarà da lottare fino alle ultimissime giornate. Abbiamo costruito una squadra attorno a 4 over dal grande valore tecnico ed umano, per il resto la rosa è composta da 18 ragazzi di età inferiore ai 22 anni”.

Ma qual’è il suo obiettivo per il presente ed il futuro del Grottammare?
“Nei prossimi anni l’obiettivo di un club come il Grottammare deve essere quello di far quadrare i conti e portare il maggior numero di ragazzi del vivaio, e dell’hinterland, ad esordire in prima squadra. Affinchè questo si realizzi è importantissimo, anzi direi fondamentale, mantenere la categoria e quindi restare in Eccellenza. Ad oggi sono già tanti i ragazzi in prima squadra, ma molti sono stati preso in prestito, il nostro obiettivo è di avere a breve giovani calciatori di proprietà”.

Dunque puntare soprattutto sui giovani
“Si, del resto Grottammare essendo attaccata a San Benedetto, viene penalizzata dal fatto che tutti i grottammaresi seguono la Samb.
Noi siamo seguiti in casa da una cinquantina di tifosi e dunque non abbiamo praticamente ricavi dal pubblico. Questo ci deve spingere ad investire sui giovani, sin dalla scuola calcio. A Grottammare può nascere un’incubatrice di giovani speranze, solo questo può permettere alla società di avere vita lunga nel tempo ed avere ragazzi per la prima squadra ma anche da vendere a club professionistici”.

Infine una battuta su Manoni che da alcuni anni è una vostra certezza
“Manoni è un giovane allenatore che, dopo la carriera di calciatore, ha intrapreso questa avventura da noi facendo la trafila nel settore giovanile fino ad arrivare in prima squadra. Io lo scorso anno ho visto in lui un tecnico su misura per il mio progetto ed abbiamo conlcuso una stagione positiva, è rimasto nonostante il budget sia questo e sta facendo bene di nuovo. Credo che abbia ancora margini di crescita per poter arrivare ad allenare squadre di categorie superiori perchè le basi per fare questo mestiere ce le ha sicuramente”.

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