La non programmazione della gestione Fedeli 2.0

Qualcosa stavolta si è rotto per davvero  in maniera quasi irreparabile.  La gara di ieri ha detto molto e segna un momento forse chiave nella storia della Sambenedettese.

Al di là dei numeri di una crisi evidente, al di là degli errori di un tecnico, la partita di ieri sancisce il fallimento del “metodo” Fedeli.
Sul fatto che il “metodo” Fedeli fosse sbagliato io non avevo dubbi, ma finchè era affiancato dal risultato sportivo la gente poteva e doveva accettarlo visto il passato del nostro club. Adesso però tutto è cambiato, perché quell’aria da “io so io so e voi non siete un ca..o” è andata a sbattere contro un muro.

Quel muro si chiama “programmazione”, o anche “organizzazione”. Dalla scorsa estate ho seguito con attenzione la nuova linea del presidente, ho ascoltato le conferenza stampa del nuovo direttore generale. Cinciripini disse “Vogliamo riportare gente allo stadio, vogliamo coinvolgere la città”…ma io il 17 febbraio 2020 non ho capito come ce la vogliono (o volevano) riportare.

Una stagione che al momento sembra racchiusa da una frase: “facciamola tanto per farla”. Così come non ho capito come Cinciripini volesse riportare gente allo stadio mi manca anche di comprendere qual è l’obiettivo stagionale. Valorizzare i giovani? No. Arrivare ai playoff? Non l’ho mai sentito dire da nessuno, cercare di vincere il campionato? un’utopia. Manca completamente un’idea, una programmazione. Ho apprezzato nei primi anni dell’era Fedeli l’idea di “non prendere giocatori in prestito e puntare sui nostri”, la trovava una cosa un po’ antica, quasi anni ‘80, ma seppur antica poteva avere un senso. Ed alla fine se la Samb ha alcuni giocatori interessanti con quella politica li ha tirati fuori.

Poi però tutto è cambiato, l’addio di Andrea Fedeli e la Samb di Franco in versione 2.0. Obiettivo calcistico “quasi mai precisato”, frase ricorrente “qui pago sempre io”, obiettivi comunicativi del club “nessuno”. Giocatori presi con prestiti secchi, affiancati ad altri con contratti annuali, ma a che scopo? “Tirare avanti”? Mettimoci anche che nulla è stato fatto per accrescere il valore della Samb. Con Andrea Gianni si parlava di campi e strutture, c’era un dialogo con Comune per il “Rodi”…cosa è avvenuto? tutto morto e sepolto? La Samb che Fedeli prese da Moneti non ha nulla in più se non l’esser passata dalla D alla C.

La domanda che mi pongo è perchè non vendere quando le idee era finite? Perché non darla a Gallo quando ci si era messi intorno ad un tavolo con tanto di proposta ufficiale? Questo vorrei sapere da Fedeli. Cosa pensava nella sua testa? Perché è andato avanti per schiantarsi contro il muro della disorganizzazione. Cosa aveva in mente? Lo vorrei capire.

Non so se avrò una riposta a queste domande, di certo bisogna prendere atto che la Samb sta precipitando, la curva ha apertamente fatto capire a Fedeli che questo spettacolo “gestionale” non sarà più accettato e dunque attendiamoci un finale di stagione difficile. Paura? No, non possiamo avere paura noi…ne abbiamo viste tante, vedremo anche questa, ma caro Fedeli ogni tanto è anche giusto dire “ho sbagliato” chissà se lei ieri sera tornando a Roma lo avrà detto o almeno pensato.

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