Mosse giuste in attesa di capire le vere ambizioni

Elogi, elogi ed ancora elogi, Domenico Serafino sembra aver iniziato nel migliore dei modi la sua esperienza alla Sambenedettese. Il patron calabrese continua a muoversi in maniera impeccabile a livello sociale e comunicativo, ieri l’ennesima conferma con un post sulla propria pagina facebook che dimostra il suo gradimento per questa nuova avventura in riviera ed infiamma i tifosi. Serafino sta colpendo lì dove la vecchia proprietà si è dimostrata altamente deficitaria. Il calcio al giorno d’oggi è per il 70% campo, per il 30% “comunicazione”, sono fattori che non possono essere trascurati o messi in secondo piano come faceva Franco Fedeli.

Pensiamoci bene cosa ha fatto di speciale Domenico Serafino? Nulla, ha fatto semplicemente le cose corrette. Il suo merito è quello di essersi ad oggi mosso come un proprietario “moderno” di un club calcistico deve fare. Visita all’ospedale, tanto tempo dedicato all’organizzazione del club, incontro con la pubblica amministrazione, cura dei rapporti con i tifosi nonostante il Covid penalizzi questo aspetto ed infine conferma di un allenatore che era piaciuto alla piazza.

Cura dei dettagli e rispetto per la città e per chi ha fatto bene prima di lui, ripetiamo…il contrario di quanto fatto dai Fedeli in 5 anni. Tutta de decifrare invece la strategia “calcistica”, ok Montero resta ma ad oggi Serafino ha parlato poco o nulla di budget, di ambizioni, di acquisti, un’area che ancora non viene svelata. Ci saranno giovani (questo lo ha detto) , ci saranno alcune scommesse sudamericane (lo si è capito) ma per il resto attendiamo le prime mosse di mercato, vedremo se la Samb potrà davvero sognare o se la realtà ci riporterà con i piedi per terra.

Commenti

comments