“Samb, la mia chiusura col botto”: Totò Criniti e quel rigore col Brescello che resta nel cuore!

Un passato tra Serie A e Serie B con le maglie di Cagliari, Brescia, Avellino, Palermo e Reggina: piazze e palcoscenici importanti quelli calcati da Totò Criniti prima di sbarcare in Riviera nell’estate del 2001. Un’esperienza che però ha lasciato il segno nel calciatore torinese, che non ha più smesso di essere legato alla Samb e ai colori rossoblù.

“Dopo tanti anni di Serie A e B ho scelto di venire a San Benedetto per l’importanza della piazza e della società, capitanata allora da Luciano Gaucci. Ho sposato il progetto rossoblù senza avere il minimo dubbio: sapevo bene che maglia sarei andato ad indossare. La Samb è stata la mia consacrazione, la chiusura col botto della mia carriera”.

Il ritorno tra i professionisti si è finalmente compiuto e Criniti immagina un futuro luminoso per i colori rossoblù. “Mi sono fatto un’ottima idea della nuova società, finalmente c’è serietà e anche un pò di soldi (ride). Vedo che tutti hanno le idee chiare, dalla proprietà allo staff tecnico. Ora si può davvero pensare ad un futuro roseo, dopo tanti anni in cui venivano a San Benedetto solamente presidenti che volevano sfruttare l’immagine della Samb. Questa è la strada giusta”.

I tifosi sono pronti a sognare, ma Criniti predica calma. “I veri presidenti non fanno mai il passo più lungo della gamba e Fedeli penso proprio sia una persona di questo tipo, seria ed equilibrata. Non bisogna avere fretta, anche se la Samb punterà sempre ad essere competitiva: le soddisfazioni arriveranno”.

Criniti non ha dubbi a scegliere il gol più importante della sua esperienza in rossoblù, quello che gli ha lasciato le emozioni più grandi. “Non posso che scegliere il gol contro il Brescello, nella partita d’andata giocata al Riviera. Era un match difficile ed equilibrato, poi mi sono procurato il rigore e l’ho trasformato: la nostra promozione dalla C2 alla C1 è passata molto anche da lì. Ricordo ancora quei momenti e li porterò sempre nel cuore”.

Criniti e la Samb, un amore che non ha proprio intezione di terminare. Chapeau.

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