Ma non si poteva puntare su un allenatore di categoria?

Samb
Il sindaco Piunti con Renzi

Zero punti conquistati in tre partite, un inizio tremendo per la Sambenedettese che, seppur con tutte le scusanti del caso dovute ad una partenza senza un minimo di preparazione, ha dimostrato lacune tattiche importanti. Massimo Donati è un allenatore emergente che era stato preso per la Serie C, ed al quale sarebbe stata affidata una squadra con alcuni giocatori confermati. Adesso si ritrova in un campionato dilettanti che non conosce, su campi che non conosce, contro avversari che non conosce, con una squadra tutta nuova. Ecco dunque che la domanda sorge spontanea… ma visto il pasticcio di Renzi che ha portato la Sambenedettese ha perdere una categoria, non era meglio puntare su un allenatore pratico della Serie D? magari esperto, col pelo sullo stomaco?

Chi non ha la memoria corta ricorderà di una cosa simile accaduta quando Franco Fedeli, appena rilevata la Samb, si affidò a Loris Beoni per provare a vincere la Serie D. Il tecnico non era conoscitore del Girone F e dei calciatori, in un Samb-Matelica, ignaro delle qualità di Vittorio Esposito, decise di farlo marcare da un giovane. Il risultato fu pesantissimo, 1-4 per gli ospiti e primo passo verso l’esonero che arrivò dopo un altro ko con il Monticelli, poi Palladini rimise le cose a posto.

I numero di Donati sono impietosi per quanto riguarda la fase difensiva, ben 9 gol subiti. La filosofia di gioco è “moderna”, votata all’attacco, ma forse non proprio azzeccata per questa categoria. Comunque sia chiaro, quello dell’allenatore al momento è un problema che viene dopo il progetto tecnico della Samb di Renzi, nessuno sa dove vuole arrivare l’immobiliarista romano, lui ancora non si pronuncia e quindi i tifosi non possono conoscere le intenzioni della proprietà.

 

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