Samb, i racconti di Alfonsi: “Stagione surreale, inevitabile pensare ai mancati pagamenti”

Alfonsi

Sante Alfonsi, ex allenatore rossoblù, racconta la stagione surreale vissuta sulla panchina della Samb. Queste le sue parole al Corriere Adriatico:

“Non c’era modo di ascoltarmi. I ragazzi pensavano giustamente al discorso dei mancati pagamenti dei rimborsi spese e non ad allenarsi con concentrazione per fare bene. A loro dicevo di restare sulle questioni di campo, ma non ce la facevano e quindi non me la sono sentita di andare avanti. Si parlava solo di sciopero e comunicati, le mie parole cadevano nel vuoto. Credo che inizialmente anche Manoni abbia trovato le stesse difficoltà ed infatti la squadra si è sbloccata dopo la partita con il Porto d’Ascoli, quando è tornata a fare risultati verso la salvezza decidendo di rimandare tutto il resto a fine stagione. Rimpianti per le dimissioni? No, ma lasciare la Samb non è mai semplice…”.

Alfonsi (miglior allenatore stagionale rossoblù con media di 1.53 punti a partita) torna anche sul suo esonero di inizio campionato, per poi chiudere parlando di futuro:

In estate non volevo smantellare la base della squadra, invece è successo l’opposto. Mi è dispiaciuto che Cozzella già alla seconda giornata, dopo il ko casalingo con il Cynthialbalonga, abbia cominciato a mettere in discussione me e i ragazzi. Alla quinta mi ha esonerato, quindi non c’era fiducia già dall’inizio. Sono convinto che se si fosse lavorato in maniera tranquilla e seria si poteva fare bene. Poi quando sono tornato sognavo di poter recuperare i 12 punti di distacco dal Pineto capolista, ma le vicende societarie hanno reso tutto impossibile. Futuro? Spero solo che si possa risolvere tutto nel migliore dei modi per la Samb, ma qualcosa sicuramente deve cambiare. Personalmente, invece, mi piacerebbe continuare ad allenare e se qualcuno ritiene di chiamarmi sono pronto a valutare qualsiasi progetto”.

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