Torres-Samb 1-0: una sconfitta troppo dolorosa
La morte improvvisa del collega Pierluigi Bollettini ha lasciato sgomenta l’intera tifoseria rossoblù, avvolgendo di dolore una giornata che finisce per oscurare anche una prestazione della Samb da rivedere sotto molti aspetti

La trasferta di Sassari lascia una ferita profonda, e non soltanto per l 1-0 maturato sul campo. Prima ancora del fischio d’inizio, infatti, il mondo del giornalismo sportivo sambenedettese è stato scosso da una tragedia improvvisa: Pierluigi Bollettini, storico fotografo e voce autorevole dei colori rossoblù, è stato colto da un malore all’ingresso del terreno di gioco. I soccorsi, tempestivi ma purtroppo inutili, non sono riusciti a salvarlo.

Se ne va così una figura simbolo, un professionista stimato e un amico per tanti. La sua ironia, la sua umanità e quella macchina fotografica sempre pronta a cogliere l’essenza di ogni istante resteranno per sempre nel cuore di chi lo ha conosciuto. Ciao Gigi, il tuo sguardo sul calcio non smetterà mai di accompagnarci.
Sul campo, la Samb incassa una sconfitta di misura che, alla luce di quanto accaduto, sembra quasi un dettaglio. Boscaglia ripropone l’undici della scorsa giornata, con la sola novità di Zini al posto di Pezzola.
La Torres parte forte: Di Stefano e Zecca impegnano Krapikas, mentre Mastinu sfiora una traversa al 51’. La Samb prova a rispondere in ripartenza, ma al 45’ arriva l’episodio che indirizza la gara: Zini entra duro su Corsinelli, il FVS conferma il rosso con la Samb in dieci. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con i sassaresi più pericolosi ma imprecisi.
Nella ripresa viene annullato un gol a Corsinelli per un tocco di mano di Brentan. La Torres continua a spingere e al 63’ trova il vantaggio: Scotto sfonda centralmente, sterza in area e serve Carboni, che appena entrato firma l’1-0.
La Samb, pur in inferiorità numerica, reagisce con orgoglio: dentro Tunjov, Stabile e Gigante, e proprio Stabile al 90’ ha la palla del pareggio, ma da due passi non riesce a ribadire in rete un cross teso dalla destra.
La Samb mostra generosità e volontà, ma anche limiti strutturali già visti in passato:
- Difesa in affanno: ogni volta che gli avversari entrano in area, la retroguardia rossoblù sembra perdere le misure. Sincronismi fragili, letture tardive e spazi concessi con troppa facilità.
- Poca incisività davanti: gli attaccanti non riescono ad anticipare il marcatore né a dettare il passaggio in profondità. Quando le occasioni arrivano, manca lucidità.
- Manovra macchinosa: poche verticalizzazioni, difficoltà nel superare la prima linea di pressing, scarsa capacità di creare superiorità con un dribbling o un guizzo.
- Assenza di un giocatore brevilineo capace di inventare: manca quel profilo in grado di saltare l’uomo e accendere la manovra.
La squadra è nuova, ma le criticità ricordano quelle del passato. Servirà tempo, lavoro e qualche aggiustamento per trovare equilibrio e pericolosità
Boscaglia voto 5
Pagelle giocatori:
Krapikas 7,5: E’ lui che tiene a galla i rossoblù e limita il passivo grazie a tanti interventi risolutori per tempismo e grande senso della posizione. Nulla può sul goal con i compagni difensivi che aprono spazi devastanti per il tiro avversario.
Zini 5: Fino alla sua espulsione, stava conducendo una partita dignitosa, fatta di quantità e grande capacità di recupero. Il fallo grave e inutile a centrocampo che lo manda fuori lo condanna ancora una volta ad un etichetta personale che lo vede incidere negativamente per scarsa intelligenza.
Gigli 4,5: Sempre fuori tempo, i suoi interventi arrivano in ritardo facilitando gli attaccanti avversari al dribbling facile ed avviare gli spazi per arrivare ad offendere Krapikas. Troppo lento mentalmente nel leggere ogni situazione compresa quella che porta al goal in cui si poteva alimentare un fuorigioco avversario.
Camigliano 4,5: Stesso discorso fatto per il compagno di reparto, con la variante che le sue sortite sono sembrate quelle di Dalmazzi dello scorso anno, ovvero senza criterio di giustezza e soprattutto con tempi sbagliati che sparigliano l’organizzazione difensiva dei propri compagni.
Nicoli 5: Non spinge, fatica a difendere, si vede che non sta bene, un voto insufficiente ma probabilmente causato da una condizione odierna non ottimale
Marranzino 5,5: Sembra in palla, perché i suoi inserimenti nel primo tempo mettono costantemente in apprensione la retroguardia della Torres. Ma poi si perde in rifinitura, sempre un tocco di troppo e mai una tocco di prima come quando Sgarbi gli chiede il triangolo per andare in porta ma lui perde il tempo.
Candellori 6,5: Fortuna che c’e’, un motore infinito, l’anima del nostro centrocampo. Sempre al posto giusto nel momento giusto con buona lettura tattica. Peccato deve dare tanto per arrivare scarico davanti l’area avversaria dove sappiamo può far male.
Piccoli 5: Corre tanto ma realizza poco in termini di sostanza. Si divora un occasione nel primo tempo che poteva cambiare le sorti della partita. Poi la sua grande generosità lo porta a fare troppi errori di sufficienza e soprattutto ad essere scarico nei momenti che contano.
Plicco 5,5: Lui ha qualità e si vede. Senza paura si propone tra le linee e sa sempre cosa fare, ma poi non riesce a trovare quello spunto necessario che sarebbe servito come il pane per andare in porta. Costretto a tanti recuperi perde lucidità nelle fasi offensive dove lui sa far male.
Faggioli 5: Troppo prevedibile, poca brillantezza oggi, non realizza praticamente alcunché anche perché per andare in goal bisogna anticipare i propri marcatori e lui non lo fa mai.
Sgarbi 5: Tanto gioco nel primo tempo che permette di aprire gli spazi ai compagni, ma poi quando capitano i palloni buoni occorre saper tirare in porta. Anche lui si divora un goal nel secondo tempo che avrebbe potuto rimettere sui binari una partita maledetta.
Pezzola 4,5: Un disastro, troppo lento nel leggere le situazioni in area e che lo portano a determinare svarioni incredibili. Riesce in alcune situazioni per il rotto della cuffia a rimediare, ma tutto frutto di mere casualità.
Machin 5: Si vede che ha qualità, ma in questo contesto bisognava avere più coraggio e personalità per poter incidere a cambiare le sorti di un gioco decadente.
Stabile 5: Nonostante tutto, i difensori avversari, nel finale lo lasciano libero davanti la porta per poter raddrizzare la partita, ma lui fallisce clamorosamente.
Tunjov SV.: Non ha la possibilità di pescare ancora un jolly nel mazzo.
Gigante SV: Nessun voto, ma in un paio di situazioni non ci ha convinto proprio.




