Samb dispersa nel Pineto
Boscaglia non legge, non guarda e poi porta i rossoblù alla terza sconfitta nelle prime quattro partite
“Non leggo niente, non guardo niente, chi mi manda qualcosa o mi vuol far vedere qualcosa, lo distruggo“. Era stata questa solo la perla più preziosa delle incredibili anzi surreali – per non dire gravi – dichiarazioni di mister Roberto Boscaglia pronunciate fronte dei giornalisti presenti nel corso della conferenza stampa alla vigilia della terza débâcle nelle prime quattro partite in questo campionato 2026/2027, in Serie C, girone B, avente come obiettivo minimo dichiarato la salvezza. Esordio che però già ha fatto gettare al vento ben 11 punti dei preziosi 12 finora, intanto, in palio per la salvezza.

E dire che Roberto Boscaglia sa tutto lui, non ha bisogno di ascoltare nessuno su moduli, schieramenti, scelte su chi mandare in campo e chi invece tenere in panchina. Perché neanche lui ad esempio critica né discute – sostiene – su un avvocato che prepara un’arringa né su un cardiochirurgo che opera su un malato. E sarà pure vero. Infatti non si dice ad un avvocato di quali leggi o regole avvalersi per difendere un imputato; come pure non ci si deve permettere di dire ad un cardiochirurgo se adoperare la pinza n. 7 o quella n. 9, oppure se usare un bisturi largo o un bisturi stretto.
Peccato però che il saccente Boscaglia ha dimenticato di ricordarsi e ammettere che se un innocente si becca una condanna o un povero paziente crepa, condannati in galera o parenti del morto avranno titolo e diritto di criticare, protestare, arrabbiarsi. Eccome, caro Boscaglia. Eccome.
Figuriamoci se non ne hanno diritto i meravigliosi delusi tifosi rossoblù che da sabato sera a migliaia inondano di opinioni, critiche e finanche contumelie giornali online e social. Eppure Roberto Boscaglia dichiara altezzoso – ebbene sì, anche questo letterale – “non possiamo ascoltare le persone, non è normale ascoltare le persone, non è giusto ascoltarle“. Con questi risultati.
Certo, Boscaglia non legge e non guarda niente, ma se leggesse questo Sasso in Campo qui su TuttoSamb ripeterebbe ciò che ha già avuto la sfrontatezza di affermare in conferenza stampa venerdì 11 settembre: “Secondo me non tutti amano la Samb, non tutti vogliono bene alla Samb“. Ma come si permette. Con chi crede di avere a che fare, con ascolani, fermani o con chi altri?
Lui la Samb la ama, lui le vuole bene, certo. Come quando nello scorso campionato, a Pesaro il 26 aprile 2026, l’ha salvata dalla retrocessione tenendo sempre fermo in panchina (forse non rientrava nei suoi competenti piani strategici) quella autentica perla di Leonardo Lonardo. Fino all’88° quando sull’1-1 con la Vis, la Samb era a un passo dal baratro dei play-out. Solo allora la disperata competenza di Boscaglia finalmente fece entrare quella punta. La Vis va in vantaggio sul 2-1 al 90° + 6, ma poi Lonardo rimonta al 90° + 8, e ancora lui, Lonardo, porta la Samb alla vittoria per 2-3 al 98° + 9 . Micidiale e stupenda sequenza che dà alla Samb la salvezza diretta. Per merito di Edoardo Lonardo, non di Boscaglia.
Ora aspettiamo e vedremo cosa accadrà nell’immediato con l’Atalanta in casa e con la Pianese in trasferta. Aspettiamo e vedremo.




