Due rigori ed un gol di mano non bastano al Venezia per battere la Samb
Allo stadio “Penzo” va di scena una partita incredibilmente emozionante. Tantissime occasioni da gol e tanti fischi dubbi a favore dei padroni di casa ma alla fine, nonostante due rigori ed il gol del 2-2 realizzato con la mano la squadra di Inzaghi non riesce ad avere la meglio su una grande Samb.
Dopo il discutibile arbitraggio di Fourneau in Samb-Parma ecco un’altra insufficiente direzione di Antonio Giua di Olbia. Analizzando gli episodi salienti sembra esserci il primo rigore per il Venezia per l’ancata di Mancuso. Il secondo penalty è generosissimo e fa imbestialire i rossoblù poichè viene concesso per una leggerissima trattenuta, di quelle che in area di rigore si vedono ad ogni azione. Tra l’altro durante la battuta dal dischetto Pederzoli interrompe completamente la sua rincorsa e quindi il penalty andava ripetuto come tutti i calciatori della Samb fanno notare all’arbitro.
L’ultimo errore di Giua vale il pareggio per il Venezia con Bentivoglio che ad un passo dalla linea di porta approfitta della caduta per insaccare la sfera con uno schiaffo al pallone. Schiaffo evidente con la mano destra, così chiaro che tutti i giocatori si scagliano subito contro il direttore di gara per chiedere l’annullamento. Anche in questo caso il fischietto concede la rete completando la rimonta dei lagunari.
A distanza di 7 giorni dagli errori arbitrali di Samb-Parma viene da pensare che c’è parecchia sudditanza nei confronti di queste 2 corazzate.




