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Frode da 180 milioni: arrestato il presidente della Civitanovese

Una notizia che farà sicuramente parlare di sè. La Guadia di Finanza ha esuguito due ordinanze di arresti domiciliari del gip di Macerata, per una maxi frode fiscale equivalente ad una maxi cifra di 180 milioni di euro.

In manette sono finiti il noto imprenditore calzutiero e presidente della Civitanovese Giuseppe Cerolini, 49 anni, e il suo collaboratore, Giovanni Aldo Mellino, 66, entrambi di Civitanova Marche. Nei mesi scorsi l’inchiesta, coordinata dalla procura di Macerata e scaturita da una semplice verifica fiscale, aveva già portato al sequestro per equivalente di beni mobili e immobili per circa 22 milioni di euro nei confronti di una decina di indagati per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale.

I sigilli erano scattati per un bar del centro di Macerata, distributori stradali, quote societarie, locali commerciali e disponibilità bancarie. Ora il Gip ha disposto gli arresti dei due principali indagati per il pericolo di reiterazione del reato.

Il fatto potrà naturalmente avere serie ripercussioni anche per quanto concerne il futuro del club marchigiano.

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