Non solo Samb

Cacia fa chiarezza: "Questo calcio non mi piace più, Troianiello uno dei pochi amici veri"

Negli ultimi giorni di calciomercato estivo si è parlato molto di un suo possibile trasferimento alla Samb, ma alla fine Daniele Cacia è passato al Cesena in Serie B.

Già due gol per lui all’esordio e parole al veleno verso il calcio di oggi e l’Ascoli, sua ex squadra:

Mi sono reso conto che questo mondo non mi piace più – ha dichiarato il bomber a La Repubblica -, sono consapevole che ha rappresentato la fortuna della mia vita, ma certe cose non sono apprezzabili. C’è troppa ipocrisia, tra i calciatori, tra i dirigenti, tra i procuratori. Sono in questo giro da 18 anni e sono stato in grado di rimanerci, però a lungo andare si fa fatica a sopportare tanta falsità.

L’Ascoli? Io non ho bisogno di arruffianarmi le tifoserie, i lrispetto bisogna averlo dentro. Questo atteggiamento, a volte, è stato scambiato per freddezza o per distacco, è stato così nel periodo finale ad Ascoli.

Con il club è finita male: nel calcio, se dici al 90% quello che pensi realmente, non vai bene. Però io sono fatto così: preferisco avere 50 nemici in più pur di tenere 10 amici veri. Quali sono i miei in questo mondo? Pochi ma buoni: Missiroli, Troianiello, Tommaso Bianchi e Laner”.

Poi un retroscena importante sul suo passaggio al Cesena.

“Sono da tre anni senza procuratore, ho capito che potevo gestirmi da solo. So perfettamente qual è il mio livello e se una squadra mi vuole può chiamarmi direttamente. Ad esempio quest’anno ho firmato con il Cesena un contratto annuale nonostante mi offrissero un biennale: mi piace il rischio. Meglio cercare di fare un anno alla grande e riparlarne a fine stagione. Ma in passato non ho fatto sconti a nessuno, non voglio fare il santo”.

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