Sasso in campo

La Samb vince. Ma non convince

Una battuta abusata e stracopiata, che però ci sta tutta. A fronte di questa poca Isernia

Meno male che c’è stato il primo gol di Alessandro Sbaffo in maglia rossoblu, dopo un avvio farraginoso seguìto al suo recente arrivo alla Samb. Finalmente ha cominciato a roteare nel verso giusto la notevole criniera sulla testa di questo attaccante non a caso soprannominato Re Leone da tifosi e avversari. Pallone servitogli a centro area da Alessandro Battista, scaraventato dentro la rete degli ospiti, difesa da Matias Draghi.

Per il resto, s’è vista una partita lenta, finanche spenta, a fronte di un Isernia assai modesta. Insomma un gioco, quello impostato da mister Ottavio Palladini, come se fosse dettato dai timori reverenziali di classifica che gran parte della tifoseria in settimana aveva manifestato. Meritevole comunque la prova di capitan Umberto Eusepi, tornato in campo con coraggio, nonostante il braccio sinistro non ancora pienamente rimesso.

Dunque una rete, questa di Sbaffo, che vale tre importanti punti conquistati in classifica, che ad otto partite dalla fine del Campionato riportano a 10 il vantaggio sulle dirette inseguitrici. Le quali a differenza che alla fine della scorsa giornata, ora sono nell’ordine Chieti (che ha pareggiato), L’Aquila (che ha vinto), e Teramo (che ha perso).  Squadre che – come ben si vede e si valuta – ormai assai poco o niente possono mostrare, né dimostrare, per preoccupare la marcia della Samb. Neppure in vista degli “scontri diretti” che la Samb avrà il prossino 23 marzo in casa, al Riviera delle Palme, contro il Chieti; e poi il 13 aprile in trasferta al “Gaetano Bonolis” contro il Teramo.

Per il resto, va detto che tutte le altre 17 squadre in questa stagione 2024-2025 del Campionato di Serie D, Girone F, si sono rivelate non all’altezza della forza e della dotazione tecnico-agonistica di questa Samb. Tanto che – al netto dei non pochi precedenti passi falsi e/o svarioni – ormai per paradosso possiamo dire che per la Samb non arrivare in testa alla classifica alla scadenza del prossimo 4 maggio, e perciò non essere promossa in Serie C, sarà molto difficile, se non impossibile.

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