Samb Story

"La Samb scorre nelle vene": parla Quondamatteo, passato e presente rossoblù!

Quasi 70 presenze in maglia rossoblù, con tre campionati vinti a distanza di diversi anni. Valerio Quondamatteo ha esordito con la Samb nella stagione 1999/2000, a soli diciotto anni, dopo aver vinto uno scudetto con la Juniores. I ricordi sono tanti e il legame con quei colori è rimasto intatto.

“Sono fortunato a vivere ancora adesso l’ambiente rossoblù, visto che alleno i giovani della Scuola Calcio. Ogni annata ha avuto i suoi momenti belli e particolari: la Samb non è solo una squadra, ma un qualcosa che scorre nelle vene”. Gioie e trionfi non sono certo mancati. “Non potrò mai dimenticare la vittoria di Parma contro il Brescello nell’era Gaucci e la promozione in C1, ma anche il trionfo di Recanati nel 2013 è stato meraviglioso. Quello lo considero un successo di gruppo, in un periodo in cui la società era assente”.

Quondamatteo è tornato alla Samb nel marzo di quella stagione (2012/2013), dopo quasi 10 anni dalla sua ultima apparizione in rossoblù. “Ero fermo da 6 mesi- racconta l’ex Crotone– e arrivò la chiamata della Samb. Le mie condizioni fisiche erano tutto tranne che perfette e non è stato facile prendersi la responsabilità di tornare a giocare in una fase decisiva del campionato. Non l’avrei fatto per nessun’altra squadra…”.

Alla fine le cose andarono alla grande, con il successo di Recanati e una Lega Pro sfumata solo per le note vicende societarie. “La soddisfazione per la promozione era tanta, tornare e vincere ancora fu bellissimo. Peccato per ciò che è successo dopo, altrimenti avrei fatto volentieri un altro anno in rossoblù”.

Da Manari a Colantuono, Quondamatteo di compagni di squadra in Riviera ne ha avuti davvero tanti: pochi dubbi, però, nello scegliere il più forte. “Se parliamo di talento puro, Totò Criniti è stato il massimo. Il giocatore più forte tecnicamente che ho visto giocare a San Benedetto, uno da Serie A secondo me. Proprio come Visi, un altro campione con cui ho avuto il piacere di giocare insieme”.

Chiusura sul futuro della Samb, che con la famiglia Fedeli sembra finalmente tornato sereno. “Quella di oggi è una società solida, equilibrata, con un presidente che ha deciso di investire anche sul settore giovanile. Questa è una cosa che in Italia pochi fanno e dimostra la volontà di mettere in atto un progetto serio e importante. Penso proprio che si possa fare bene, rimanendo sempre con i piedi per terra”.

Parole di Valerio Quondamatteo, passato e…presente rossoblù!

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