Beni jr soffre insieme al papà: “Samb da rifondare e Centenario anonimo, impariamo da Pineto e Porto d'Ascoli”

Roberto Beni, vice di Davide Ballardini sulla panchina della Samb (fino allo scorso anno insieme al Genoa in Serie A) e figlio della bandiera rossoblù Paolo, parla così a Il Resto del Carlino della seconda parte di stagione che attende la banda Alfonsi:
“Quando posso sono e sarò sempre presente al Riviera per seguire la mia amata Samb, ma mi aspetto un girone di ritorno anonimo vista la situazione che si è creata. Sinceramente guarderei più alle spalle che avanti, bisogna salvare la categoria e iniziare a programmare un futuro diverso già da adesso. Non si può prescindere dal settore giovanile, mio padre è preoccupatissimo perchè tutti ci aspettavamo un Centenario diverso. Limiti di organico? Non è male, per esempio ho avuto Migliorini alla Salernitana e Tassi all’Atalanta e conosco il loro valore, qui non capisco perché facciano fatica a giocare”.
Beni, per chiudere, prova allora a spiegare i motivi delle difficoltà rossoblù:
“Il problema è a monte, bisognava dare una continuità al progetto tecnico e invece è stato stravolto tutto. Guardate il Pineto primo in classifica e il Porto d’Ascoli del presidente Massi, sono degli esempi da seguire. Serve rifondare dalle basi un club storico come la Samb”.




