CampionatoSambSasso in campo

Una partita come si deve

Samb ancora imbattuta in questa 6ª giornata di campionato. Conquista il secondo posto, però in una classifica ancora corta

Di partite così se ne dovrebbero giocare e anche – se possibile, come in questo caso – vincere tante. Cosa che è avvenuta in questa 6ª di campionato. Perché a costo di apparire banali è così che alla fine si arriva in cima. Dunque oggi s’è vista combattere battaglia dappertutto sul rettangolo di gioco. Molte azioni degne di nota da entrambe le parti, e di conseguenza molti tiri in porta. Che alla Samb consentono due centri eccellenti con Sabah Kerjota nel primo tempo e poi con Edoardo Lonardo nella ripresa. Due reti a fronte di una sola da parte della formazione tiberina con il temporaneo pareggio di Niccolò Del Mastro.

A conti fatti, nel quadro di questo positivo bilancio anche gli errori si possono perdonare. Meno, tuttavia, i tanti svarioni inanellati da capitan Umberto Eusepi, che come da copione scende in campo sì per guidare e comandare i suoi, ma che però dimentica ancora una volta di temperare la punta della sua matita finendo quindi di presentarsi “spuntato” di fronte alla porta avversaria, che rimane in vana attesa di un suo prepotente tiro risolutore. Tanto che finora il suo palmarès rossoblù è fermo a quattro gol (di cui tre su rigore) rispetto agli 11 complessivamente messi a segno dalla Samb in sei partite.

Quanto agli avversari orange del Roma City, a parte le ottime prestazioni di Piccioni, di Hernandez e poi del subentrato Camilli, teniamo a sottolineare la lusinghiera presenza dell’ex Samb Luca Gelonese. Un centrocampista che fra il 2017 e il 2020 in rossoblù si contraddistinse come nomade in campo dedito perlopiù a “marcare l’arbitro”, ma che poi con le successive squadre è cresciuto, anche scendendo dalla C alla D. Oggi con la Samb ha beccato una spettacolare traversa che altrimenti avrebbe potuto mutare lo scenario.

Stupendo come sempre anche il supporto dei 5.115 presenti sugli spalti. Peccato avere udito un aggressivo coro di ingiurie all’indirizzo del sindaco della città, proprio nella prospettiva di una possibile ricongiunzione fra il presidente Massi e l’imprenditore Luigi Rapullino. Francamente non ne capiamo il motivo.

 

 

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