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Serie C, la strategia passa per il settore giovanile.

Samb: vivaio, arma fondamentale per crescere - Ecco alcune cose da sapere.

In un calcio sempre più affollato da logiche di mercato e rincorse al profitto immediato, c’è un livello del professionismo italiano dove il talento si coltiva ancora a mano, tra campi periferici, allenatori-educatori e bilanci che si reggono sull’equilibrio di ogni euro speso: la Lega Pro. Qui, il settore giovanile non è solo una voce nel bilancio o una casella da riempire sul sito ufficiale: è un investimento strategico, identitario, e sempre di più anche una risorsa economica concreta.

Nicolo’ Alfonsi, attaccante classe 2008 con oltre 30 goal questa stagione

Il vantaggio economico

La Lega Pro, insieme alla FIGC, ha da tempo messo in campo una serie di incentivi economici destinati a chi investe seriamente nel proprio vivaio. Tra i principali vantaggi ci sono i contributi premiali per le società che impiegano in prima squadra giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile.

Il meccanismo è semplice: più minuti giocano i giovani, più risorse vengono assegnate. Ancora meglio se si tratta di calciatori “formati nel club”, ovvero tesserati per almeno tre stagioni tra i 12 e i 21 anni. In questo modo, il talento non solo matura in casa, ma diventa anche un asset economico, riducendo i costi di mercato e generando possibili plusvalenze future.

Questi contributi si inseriscono in una visione più ampia: la sostenibilità economica. In un campionato dove i diritti TV sono limitati e gli introiti da sponsor spesso modesti, costruire il futuro partendo dai giovani è anche una necessità. E i numeri lo dimostrano: le squadre che valorizzano i propri vivai spesso riescono a tenere i bilanci in ordine e, non di rado, a competere ad alti livelli.

In Lega Pro (Serie C), le società che impiegano calciatori provenienti dal proprio settore giovanile possono beneficiare di contributi economici significativi. Per la stagione 2024/2025, la Lega Pro ha previsto un fondo complessivo di circa 666.000 euro per ciascun girone, destinato a premiare le squadre che valorizzano i giovani attraverso il minutaggio accumulato in campo .​

Per la stagione 2024/2025, le società devono assicurare che i calciatori provenienti dal proprio vivaio accumulino un minutaggio minimo di 271 minuti in campionato. Questo requisito è fondamentale per accedere ai contributi previsti dalla Lega Pro.

Il regolamento prevede premi economici crescenti in base al minutaggio:

  • Primi 30 minuti complessivi: incremento del 200% rispetto alla quota base.

  • Minuti successivi: incremento del 400%.

A partire dalla stagione 2025/2026, la “Riforma Zola” prevede un ulteriore potenziamento delle premialità per le società che impiegano giovani provenienti dal proprio vivaio:

  • Incremento fino al 400% delle premialità per il minutaggio dei giovani formati internamente.

  • Obbligo di inserire un numero minimo crescente di calciatori provenienti dal proprio settore giovanile nella “lista settore giovanile”, partendo da almeno 5 nella stagione 2025/2026 fino ad arrivare a 8 nella stagione 2028/2029.

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