Serie C, la strategia passa per il settore giovanile.
Samb: vivaio, arma fondamentale per crescere - Ecco alcune cose da sapere.
In un calcio sempre più affollato da logiche di mercato e rincorse al profitto immediato, c’è un livello del professionismo italiano dove il talento si coltiva ancora a mano, tra campi periferici, allenatori-educatori e bilanci che si reggono sull’equilibrio di ogni euro speso: la Lega Pro. Qui, il settore giovanile non è solo una voce nel bilancio o una casella da riempire sul sito ufficiale: è un investimento strategico, identitario, e sempre di più anche una risorsa economica concreta.

Il vantaggio economico
La Lega Pro, insieme alla FIGC, ha da tempo messo in campo una serie di incentivi economici destinati a chi investe seriamente nel proprio vivaio. Tra i principali vantaggi ci sono i contributi premiali per le società che impiegano in prima squadra giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile.
Il meccanismo è semplice: più minuti giocano i giovani, più risorse vengono assegnate. Ancora meglio se si tratta di calciatori “formati nel club”, ovvero tesserati per almeno tre stagioni tra i 12 e i 21 anni. In questo modo, il talento non solo matura in casa, ma diventa anche un asset economico, riducendo i costi di mercato e generando possibili plusvalenze future.
Questi contributi si inseriscono in una visione più ampia: la sostenibilità economica. In un campionato dove i diritti TV sono limitati e gli introiti da sponsor spesso modesti, costruire il futuro partendo dai giovani è anche una necessità. E i numeri lo dimostrano: le squadre che valorizzano i propri vivai spesso riescono a tenere i bilanci in ordine e, non di rado, a competere ad alti livelli.
In Lega Pro (Serie C), le società che impiegano calciatori provenienti dal proprio settore giovanile possono beneficiare di contributi economici significativi. Per la stagione 2024/2025, la Lega Pro ha previsto un fondo complessivo di circa 666.000 euro per ciascun girone, destinato a premiare le squadre che valorizzano i giovani attraverso il minutaggio accumulato in campo .
Per la stagione 2024/2025, le società devono assicurare che i calciatori provenienti dal proprio vivaio accumulino un minutaggio minimo di 271 minuti in campionato. Questo requisito è fondamentale per accedere ai contributi previsti dalla Lega Pro.
Il regolamento prevede premi economici crescenti in base al minutaggio:
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Primi 30 minuti complessivi: incremento del 200% rispetto alla quota base.
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Minuti successivi: incremento del 400%.
A partire dalla stagione 2025/2026, la “Riforma Zola” prevede un ulteriore potenziamento delle premialità per le società che impiegano giovani provenienti dal proprio vivaio:
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Incremento fino al 400% delle premialità per il minutaggio dei giovani formati internamente.
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Obbligo di inserire un numero minimo crescente di calciatori provenienti dal proprio settore giovanile nella “lista settore giovanile”, partendo da almeno 5 nella stagione 2025/2026 fino ad arrivare a 8 nella stagione 2028/2029.



