
ORSINI 5,5: Nel caldo settembrino del Riviera delle Palme, disputa un primo tempo all’unisono con i compagni, ovvero, una prestazione priva di consistenza mentale che lo porta diverse volte a servire gli avversari con rilanci inconsistenti. Si rifà nella ripresa salvando il possibile goal del 2-0 del Carpi lasciando aperte le inutili speranze.
ZOBOLETTI 5,5: E’ sembrato di rivedere il ragazzo dello scorso campionato, in cui poco ha dedicato ad offendere con decisione la fascia di competenza, limitandosi al compitino elementare di presidiare in difesa. Troppi errori in controllo e in appoggio. Meglio da centrale difensivo con l’uscita di Dalmazzi.
PEZZOLA 5: La brutta copia del giocatore che lo scorso campionato a lasciato traspirare una crescita importante. Lento e impacciato in molte situazioni difensive, si trova sovente a rincorrere senza mai trovare il tempo giusto di intervento che peraltro gli fa rimediare un cartellino.
DALMAZZI 6: Alla fine, nonostante anche lui non abbia determinato una prestazione di spessore, può forgiarsi di una sufficienza dettata più dal salvataggio sulla linea che evita di soccombere nel primo tempo che per l’organizzazione difensiva che risulta troppo lenta e cervellotica.
TOSI 5: Su di lui grava il condizionale, nel senso che vorrebbe o potrebbe ma di fatto tutto il movimento della squadra lo portano ad eludersi in ogni situazione di gioco, sia per offendere che nel difendere. Soffre maledettamente il centrocampo biancorosso che limita ogni sua possibile incursione.
ALFIERI 5: Invece di mettere ordine e diligenza, anche lui si adegua all’ubriachezza di gioco che tutta la squadra sviluppa per gran parte dell’incontro. Sembra forzare ogni cosa, tenta l’impossibile, anche quando la soluzione sta nella semplicità. Per molti versi è sembrato frustrato dalla mancanza di idee che la squadra oggi ha dimostrato.
CANDELLORI 6: Credo che insieme a Dalmazzi sia l’unico a meritare una sufficienza per determinazione e impegno. Prova diverse incursioni in area, che peraltro lo mettono in condizione di poter far male, ma complice il grande dispendio di energie arriva troppo scarico. Cala nelle fasi finali della partita dopo aver dato tutto.
KONATE’ 5,5: Il ragazzo ha molte qualità tecniche, ma deve capire che non si sta giocando più in serie D. I solisti che fanno la differenza li possiamo vedere in CND, poi quando si sale di grado, la palla va giocata riducendo il più possibile i tempi di giocata per incidere gli ultimi 20 metri alla via del goal.
MARRANZINO 4,5: Partita da dimenticare, per lui, quella di oggi. Non ne azzecca una, passaggi sbagliati, scelte sbagliate, tiri sbagliati. A volte la soluzione sta proprio nella semplicità, cosa che non è mancata solo a lui.
EUSEPI 5,5: Disputa un incontro dai due volti, il primo fatto da tanta generosità e combattimento come siamo abituati a vederlo, il secondo quello di non riuscire a sfruttare spazi ed occasioni che avrebbero potuto cambiare il destino del risultato finale; la ghiotta occasione sbagliata ad inizio secondo tempo pesa oltre il dovuto.
N. TOURE’ 5: E’ sembrato un motore che non riusciva ad ingranare la marcia. Correva a destra e a manca senza mai trovare tempi e soluzioni ottimali per poter essere incisivo. Lo abbiamo visto al servizio dei centrocampisti quando la sua velocità serviva maggiormente per sorprendere la linea alta del Carpi.
BATTISTA 5,5: Subentra nel secondo tempo insieme a Paolini a ristrutturare la corsia di sinistra e tutto sommato riesce in qualche buono spunto. Rimane il fatto che la qualità è altra cosa.
PAOLINI 5,5: Ancora una volta si propone bene a supportare la fase offensiva da terzino sinistro. Tante buone giocate ma poi si perde in troppa leziosità che lo costringono ad essere infruttuoso e inconsistente.
SBAFFO 6: Entra con il piglio giusto e cerca, con tanta buona volontà di dare ordine ad un centrocampo completamente sfaldato. Una sufficienza per alcune buone giocate ma soprattutto per l’intelligenza tattica dimostrata.
VESPRINI 5: Chi troppo vuole nulla stringe.
PALLADINI 5:
L’insufficienza è pienamente meritata per una squadra che non è mai riuscita a imporre il proprio gioco. Sebbene non si voglia puntare il dito solo sul tecnico, è evidente che diversi giocatori di questa rosa non sembrano all’altezza di un campionato così impegnativo.
Nel primo tempo, il 4-2-3-1, schema già visto in passato, si è dimostrato ancora una volta inefficace. L’idea di lanciare in profondità gli attaccanti rossoblù si è scontrata con l’organizzazione del Carpi di mister Cassani. Con una difesa alta e compatta a centrocampo, gli avversari hanno saturato la zona nevralgica del campo, recuperando sistematicamente ogni seconda palla. L’ottima circolazione del pallone del Carpi ha costretto la squadra di mister Palladini a rincorrere costantemente, senza riuscire a costruire trame offensive degne di nota. L’errore tattico è stato anche quello di non sfruttare la velocità di N. Touré per scardinare la difesa biancorossa, affidando l’attacco solo a capitan Eusepi e a un Konaté troppo individualista. La strategia statica e prevedibile è stata controllata con troppa facilità dalla retroguardia avversaria.
Nel secondo tempo c’è stato un tentativo di correzione. Il tecnico ha rinforzato la fascia sinistra, fino a quel momento inconsistente, e ha inserito Moussa Touré per dare più sostanza al centrocampo. Tuttavia, l’unica vera occasione capitata a inizio ripresa è stata clamorosamente sprecata, mentre l’ennesimo errore difensivo è stato punito dal cinico Cortesi.
In definitiva, la squadra è apparsa bloccata nei movimenti senza palla e ogni giocatore ha cercato soluzioni individuali anziché contribuire a un’organizzazione di gioco corale. L’evidente inconsistenza tecnica di molti interpreti oggi in campo non offre al tecnico troppe alternative per cambiare una mentalità ancora legata al campionato precedente.
Arbitro 6: Partita sufficiente.



