E ora è un pianto amaro
Immersa nei play-out dopo tre sconfitte consecutive, la Samb al "Riviera delle Palme" non vince più
“Questa Samb è una vergogna” ha urlato la curva “Cioffi” al fischio finale dell’arbitro di Samb-Torres. Mentre gli undici rossoblù, più allenatore e staff – si tenevano a prudente distanza dalla recinzione del campo per non ascoltare troppo da vicino lancio di insulti e di urla varie. Una Curva matura, che è esplosa nella contestazione solo al termine di questa partita. Giocata in campo, e anche fuori, da una Società che sta mostrando molte gravi carenze in un campionato di Calcio professionistico affrontato invece con eccessiva leggerezza.
Partita terminata con 1-2, ma con un complessivo bilancio persino peggiore. Intanto di reti “vere” ce ne sono state solo due, quelle della Torres.
Nel primo tempo, all’11° dopo un calcio d’angolo che il portiere rossoblù Tommaso Orsini non blocca correttamente nella sua area piccola su un cross da destra che Daniele Sorrentino insacca di testa.
Nel secondo tempo, al 67°, quando i sardi tornano in vantaggio grazie a una iniziativa di Matteo Liviero che spara sul secondo palo di Orsini, dove però sbuca Gianmaria Zanandrea subentrato di fresco, il quale coglie al balzo e mette dentro.

Il gol della Samb è venuto solo nel 2° tempo, con un momentaneo pareggio al 57°, da un rigore di Umberto Eusepi derivato dal braccio di un difensore della Torres a deviare in area un tiro di Marco Piccoli.
Nel recupero, al 95°, Vittorio Parigini – nell’ambito di un finale al serrate – fa finire la sua azione nella rete ospite, ma il “gol” è annullato per fuorigioco dopo il ricorso all’FVS.
E così anche la Torres si porta via punti dal Riviera delle Palme, nel suo caso tre, il bottino pieno.
“E ora è un pianto amaro“, all’uscita dallo Stadio confida al cronista un tifoso scuro in volto. E come dargli torto?




