Grottammare: nuove macchine per ridurre gli infortuni

Il Grottammare punta molto sulla qualità del lavoro tecnico e tattico, oltre che su quello fisico. Il primo obiettivo è preparare atleticamente i ragazzi in maniera tale da non subìre infortuni che accorcino la rosa durante la stagione, e per questo motivo il dirigente Dottor Gino Orsolini, medico sociale del club biancoceleste, ha messo a disposizione della squadra, per il periodo di preparazione atletica, alcuni macchinari di ultima generazione acquistati per il suo studio.
“Le macchine isoinerziali – spiega Orsolini al Corriere Adriatico – sono studiate per gli astronauti e hanno l’obiettivo di lavorare con la stessa resistenza di un lavoro fatto in assenza di gravità. Al giorno d’oggi questi macchinari vengono utilizzati molto in ambito professionistico delle varie discipline sportive, soprattutto in quello calcistico, per preparare al meglio il muscolo in modo da riprodurre gli stessi gesti atletici che vengono effettuati in campo.
Da un paio di anni al Grottammare, con l’aiuto del preparatore atletico Massimo Mariotti, abbiamo cercato di impostare un lavoro di preparazione atletica e di mantenimento del lavoro atletico al fine di prevenire gli infortuni; già lo scorso anno siamo riusciti ad avere una percentuale decisamente bassa di guai muscolari, e durante questa stagione appena iniziata vogliamo abbatterla ulteriormente.
Questo è il motivo per cui abbiamo introdotto questo tipo di lavoro isoinerziale, che ci consente di lavorare sulla prevenzione e sul basso consumo di energia, per preparare la forza di un muscolo lavorando con minor dispendio cardiopolmonare, consumando meno energia, faticando meno e ottenendo lo stesso obiettivo del lavoro di tipo isotonico.
A livello professionistico in Italia vengono usate dalla Juventus mentre all’estero sono più diffuse in Inghilterra con il Tottenham in prima. Il vantaggio del loro utilizzo è che sono collegate ad un tablet con un software che permette di creare delle schede personalizzate per ogni atleta in modo da valutare ogni problematica muscolare e valutarne negli anni il rendimento sempre a livello muscolare”.




