Patti cuore rossoblù: “La Samb mi manca da morire, al Riviera mi sentivo invincibile”

Per la Samb lui davvero ha dato tutto, combattendo su ogni pallone e facendo la “guerra” con qualsiasi attaccante avversario. Poi a gennaio 2108 ha rinunciato anche ad un’importante offerta del Livorno pur di restare in Riviera. Parliamo di Matteo Patti, adesso all’Aprilia ma col cuore sempre rossoblù. Ecco le sue parole in esclusiva alla nostra redazione:
“Ho scelto di andare a giocare vicino casa, perché nel frattempo sto studiando per intraprendere un’altra carriera, vorrei fare scouting e match analist. La Samb mi manca da morire, al Riviera mi sentivo un guerriero invincibile. Penso che chiunque abbia giocato in quello stadio non possa mai dimenticare le sensazioni che ti lascia, ogni giorno ripenso alla passata stagione.
Ho sempre nella mente i ricordi della partita contro il Piacenza, c’era un’atmosfera incredibile e ho sfiorato anche il gol, sarebbe stato un sogno segnare davanti a tutta quella gente impazzita di gioia. Eravamo una famiglia, un gruppo unito verso un unico obiettivo: chiunque zoppicava un po’ riceveva una mano per tornare sulla strada giusta. Inutile dire che sarei rimasto senza pensarci un attimo, la società ha preferito svecchiare la squadra e posso anche capirli. Ho un bel rapporto con la famiglia Fedeli, ne potrei parlare solo bene e non voglio fare nessuna polemica. La squadra di quest’anno? È buona e sono sicuro si possa uscire da questa situazione difficile”.




