Cozzella sulla contestazione: “Se non rialzo la Samb me ne vado”

Vittorio Cozzella risponde alla contestazione dei tifosi rossoblù e prova a chiarire i criteri con i quali è stata costruita la nuova Samb. Queste le sue parole al Corriere Adriatico:
“Quando si è scelto Alfonsi come allenatore ci siamo messi a tavolino con il mister e Renzi per le riconferme, anche perché io non conoscevo nessuno. Assieme ai quattro riconfermati c’era anche Tomas, ma non è voluto restare. Sono state fatte delle scelte e mi sono fidato di chi aveva chiara la situazione. Ora i risultati ci condannano e siamo in mezzo ad una bufera. Non mi piace quando la curva urla in quel modo dicendo di andarmene. Da giocatore andavo in campo, facevo una grande prestazione e si ricredevano. Ma da direttore devo vedere le problematiche che ci sono e risolverle, ora bisogna fare gruppo ed uscire da questa situazione. Non mi interessa vivacchiare e non sono ancorato alla poltrona. Cerco di fare il bene della Samb, se poi non ci riesco bisogna andarsene”.
Cozzella parla poi della scelta di Prosperi, allenatore che ha portato subito al campo di modulo:
“Nessun allenatore è sposato con un modulo e i giocatori ci sono per farne anche altri, peccato gli infortuni. C’è da capire se vi sono carenze di natura mentale, fisica o tecnica. Nel frattempo è giusto che il tifoso sia arrabbiato e prenda di mira il sottoscritto, anche se ovviamente non mi fa piacere”.




