Serie C nel 2026 sarà rivoluzione?
Diverse squadre a rischio di iscrizione, altre fortemente indebitate, obbligano al cambiamento.

Un’assemblea storica della Lega Pro a Firenze ha sancito l’introduzione del salary cap in Serie C, una misura attesa da tempo e che entrerà in vigore sperimentalmente già dalla stagione 2025-26, per poi diventare definitiva l’anno successivo. La decisione, fortemente voluta dal presidente Matteo Marani, mira a contenere i costi e garantire la sostenibilità finanziaria del calcio di terza serie, come anticipato dallo stesso Marani un anno fa: “Con la finanza non a posto non si può fare calcio”.
Il sistema di tetto salariale prevede sanzioni amministrative e sportive, inclusa la penalizzazione in classifica, per i club che supereranno i limiti imposti. Come spiegato da Oreste Vigorito, presidente del Benevento, un club non potrà più offrire contratti che eccedano i parametri stabiliti senza incorrere in gravi conseguenze. Questa riforma è stata accolta con favore dalla maggioranza dei club minori, che la vedono come un modo per limitare il dominio economico delle squadre più blasonate.
La recente assemblea di Lega Pro ha delineato un futuro dinamico per la Serie C, focalizzandosi su innovazione e sostenibilità. Tra le decisioni più rilevanti, spicca l’adozione della “Riforma Zola“, un progetto presentato lo scorso novembre e volto a trasformare la Serie C in un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti italiani.
L’assemblea ha anche affrontato l’annosa questione dell’introduzione del VAR in Serie C. Sebbene la tecnologia sia già una realtà nelle categorie superiori, il suo arrivo in Serie C dipenderà direttamente dalla disponibilità di risorse economiche. La discussione evidenzia l’intenzione di elevare la qualità e l’equità del campionato, riducendo gli errori arbitrali e modernizzando il calcio di terza serie.
Infine le società che presenteranno un indicatore di liquidità superiore a 0,8 riceveranno una fideiussione di 350.000 euro, confermando l’importo dell’anno precedente. Questa misura è stata pensata per valorizzare e sostenere le realtà che gestiscono in maniera efficiente le proprie finanze, riconoscendo il loro impegno nella costruzione di un futuro più sicuro per il calcio di Serie C.



