PagelleSamb

Samb-Pontedera 2-1: commento tecnico e pagelle.

Candellori a tutta birra, Konate deludente

BOSCAGLIA 6,5:

IL COMMENTO

Chi si aspettava una passeggiata contro l’ultima della classe è rimasto deluso. L’allenatore rossoblù, consapevole della delicatezza del momento, ha messo da parte l’estetica per dare spazio alla concretezza, puntando tutto su grinta e concentrazione per conquistare tre punti vitali in chiave salvezza diretta.
Il tecnico sapeva bene che il Pontedera, a dispetto della classifica, è squadra insidiosa: i toscani vantano attaccanti fisici e rapidi nelle ripartenze, innescati dalla qualità di un elemento interessante come Kabashi. Per arginarli, i rossoblù hanno presentato una variante tattica: una difesa a quattro con Zini e Piccoli terzini di spinta, protetti dal lavoro di copertura di Marranzino e Candellori sugli esterni. In mediana spazio alla coppia Maspero-Touré, a supporto del tandem offensivo Eusepi-Konate.
Il ritorno al classico 4-4-2 ha dato i suoi frutti nel primo tempo: pur senza incantare sul piano del gioco, la squadra è apparsa solida, chiudendo la frazione sul doppio vantaggio. Tuttavia, come in un copione già scritto, la “maledizione” degli infortuni è tornata a colpire il reparto arretrato. Le defezioni forzate hanno minato un assetto già privo di Lepri e spesso incline ad amnesie decisive durante la stagione.
Gli ultimi trenta minuti sono stati un’autentica agonia. Il Pontedera ha creato numerose palle gol, sfiorando ripetutamente un pareggio che sembrava quasi inevitabile. Va detto che, poco dopo l’intervallo, i rossoblù hanno sprecato tre clamorose occasioni davanti al portiere amaranto: segnare il terzo gol avrebbe chiuso i giochi, evitando un finale di sofferenza infinita.
L’unica nota critica da muovere al Mister riguarda la gestione dei cambi: in un momento di totale emergenza difensiva, la sostituzione di un attaccante avrebbe forse aiutato a gestire meglio il forcing avversario.


Pagelle giocatori:

 

CULTRARO 7: Una partita impegnativa e non poco. A dispetto delle aspettative, che potevano illudere di passeggiare al riviera contro l’ultima in classifica e vedere un portiere inoperoso, di fatto la partita si è rivelata tutt’altro, in cui il nostro numero 1 ha dovuto sfoderare diversi interventi risolutori che alimentano le speranze di salvezza diretta in questo campionato.

PEZZOLA 6,5: Una partita la sua altalenante. Mettiamo subito le cose in chiaro, di tutta la difesa è stato colui che si è maggiormente prodigato e di fatto quello che ha gestito con determinazione ed efficacia la fase di marcatura, anche se le amnesie non sono mancate. D’altro canto, proprio una sua incursione, determina il rigore che permette di avviare l’incontro in discesa.

DALMAZZI 6: Le sue giocate cervellotiche, hanno spesso creato scompiglio all’organizzazione difensiva che di fatto è stata costretta a recuperi repentini, proprio su disimpegni complicati del difensore. Costretto ad uscire nel primo tempo per un brutto infortunio, lascia il campo senza possibilità di poter riscattare una prestazione poco soddisfacente.

CHELLI 5,5: Sostituisce proprio il compagno infortunato al 44 del primo tempo. Da lui ci aspettavamo probabilmente qualcosa in più, ma purtroppo la sua prestazione non è stata esaltante, in cui nel secondo tempo, troppo facilmente si lasciava superare dagli avversari per poter alimentare palloni in area. Nel goal del Pontedera la sua lentezza in uscita provoca probabilmente un tocco che inganna il proprio portiere.

PICCOLI 6,5: Un giocatore su cui si può riporre fiducia in campo e nel contempo, anche per il prossimo anno nella speranza di rimanere in serie C. Una prestazione più che sufficiente, alimentata da qualità e quantità oltre che la consueta proposizione offensiva con tempi giusti ed intelligenza tattica.

ZINI 6:  Una prestazione double-face. Nel primo tempo le sue sgroppate mettono in difficoltà tutta la retroguardia amaranto, riuscendo con bravura ad infilarsi nei pochi spazi concessi. Nel secondo tempo, relegato alla marcatura ferrea per via degli infortuni, risulta arruffone e disordinato, tanto da alimentare troppe concessioni in cui gli avversari, fortunatamente non brindano.

M. TOURE’ 6,5: Forse saremo ripetitivi, ma questo ragazzo, ha tante qualità e molti aspetti, che potrebbe migliorare, tanto da alimentare un salto di qualità sostanziale. Sa trovarsi, sempre al posto giusto per imprimere la sua fisicità a rompere le azioni avversarie e/o a rubare la seconda palla, ma poi ancora una volta, la sua lentezza mentale lo porta a non sfruttare a dovere quanto di buono costruisce.

CANDELLORI  7:  Un giocatore che oggi nell’economia rossoblù risulta indispensabile e decisivo per alimentare quella salvezza che la sua tifoseria invoca e merita. Ci mette l’anima in questa partita per portare a casa i tre punti e che di fatto li realizza con un goal da antologia. Il cuore non manca oltre a tanta quantità contornata anche da qualche errore di troppo, ma che possiamo ampiamente concedere per tutto il gioco espresso.

MASPERO 6: Tutto sommato positivo. Corre molto per supportare le linee di passaggio e tentare di verticalizzare con il giusto tempismo. Sicuramente la manovra di gioco non favorisce le sue qualità, in quanto i compagni alimentano un organizzazione lenta e macchinosa che rende la sua prestazione poco incisiva. Non è certo colpa sua.

MARRANZINO 6:  Una sufficienza generosa. Non lo vediamo pimpante e presente nella fase offensiva come tanti si potevano aspettare. E’ sembrato più giocare da terzino che da interno offensivo di centrocampo, probabilmente dietro indicazione del mister Boscaglia con il vantaggio acquisito già al 18′ del primo tempo.

EUSEPI 6,5:  Pronti via ecco una ghiotta occasione per il centravanti, su perfetto cross di Piccoli che purtroppo spreca davanti a Biagini, ma poi si fa perdonare, spiazzando lo stesso portiere sul rigore concesso. In queste occasioni, tirare dal dischetto non è certo facile, vista l’importanza della posta in palio, ma lui non sbaglia.

KONATE 5: La bruttissima copia del giocatore che nelle prime giornate ci aveva strappato tanti complimenti tanto da paragonarlo al milanista Leao, ma con il passare del tempo, si è dimostrato immaturo nell’affrontare una categoria che presuppone molto altro nei ruoli da lui occupati. La sostanza in serie C è altra cosa.

ALFIERI 5,5: Entra ad inizio secondo tempo, ancora per l’infortunio di Maspero. Sono più le fasi che gira a vuoto che alimentare proposizioni sostanziali da poter alleggerire quel pressing asfissiante dell’ultima mezzora in cui gli avversari creano l’impossibile.

LULLI-STOPPA-LONARDO SV

ARBITRO 7:  Impeccabile senza sbavature anche nella lettura del FVS.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio