Il rimpianto Pescara, la gestione Gaucci e un "tifo unico": i ricordi di Pedotti
45 partite (compresi i playoff) e 1 gol in una stagione e mezza con la maglia della Samb. Parliamo di Marco Pedotti, uno che in Riviera ha lasciato il cuore. Il rimpianto Pescara, la gestione Gaucci e un “tifo unico”: le parole dell’ex difensore rossoblù alla nostra redazione.
“Nella mia prima stagione alla Samb avevamo davvero uno squadrone, c’era un gruppo unito e con grande carattere. In panchina potevamo contare su uno come Colantuono, che già in quell’anno dimostrò di avere le qualità e il carisma per diventare un ottimo allenatore. Rimane il grande rimpianto di quel play-off perso con il Pescara, ma nella sfida di ritorno non ci fu un’accoglienza per poter disputare una partita di calcio. Quel giorno successero cose strane e anche sul campo non meritavamo di perdere. Peccato…”.
Poi una battuta sul presidente Gaucci. “Sentivamo sempre la sua presenza, ci caricava anche nell’intervallo delle partite, era un presidente davvero molto legato alla Samb. Per non parlare del direttore Guido Angellozzi, un’altra figura molto importante per noi. Il mio addio? Colantuono portò me e Gennaro Del Vecchio a Catania, squadra che era di proprietà dello stesso Gaucci. Quando tornai a San Benedetto, invece, la situazione era diversa, un pò arrangiata. Anche quell’anno, però, sfiorammo i play-off”.
Pochi dubbi sul momento più bello vissuto da Marco Pedotti con la maglia della Samb. “Sicuramente la partita d’andata con il Pescara, sul telefono ho ancora i video del nostro ingresso in campo, c’era un’atmosfera da pelle d’oca. La Samb è stata la piazza dal tifo più bello in cui ho giocato, allo stadio non venivano mai meno di 7.000/8.000 persone, tutti i settori ci sostenevano. Una bolgia totale…”.
Chiusura con un commento sul momento attuale dei rossoblù. “La partenza era stata forse al di sopra delle aspettative, ci si poteva aspettare un calo. Penso che già i play-off sarebbero un gran traguardo viste le corazzate presenti nel girone. Il campionato della Samb, secondo me, è molto soddisfacente. Di cosa mi occupo ora? Ho una scuola calcio a Linate e organizzo soprattutto dei camp estivi. In più mi diletto ancora a giocare in una squadra di Promozione, non mollo (ride)”.




