I tifosi, la fame e quel "no" a Fedeli: il cuore rossoblù di Andrea Mosconi

Un campionato di Eccellenza vinto e tante altre emozioni, con buona pace dell’esonero avvenuto nella sua seconda stagione in rossoblù. Ad Andrea Mosconi la Samb è rimasta nel cuore e lui, da noi raggiunto telefonicamente, non fa nulla per nasconderlo. “Cosa mi ha lasciato San Benedetto? Tutto. Mi è rimasta dentro come città, ambiente e tifoseria: prendo ancora casa lì d’estate perchè mi trovo alla grande e mi sento uno del posto”.
L’ultima esperienza di Mosconi è stata sulla panchina del Ravenna, ma il segno che è rimasto dell’avventura alla Samb è tutt’altra cosa. “Ravenna è una piazza importante, con una grande tifoseria, ma non è paragonabile all’ambiente rossoblù: ci sono due o tre categorie di differenza. San Benedetto è San Benedetto“.
I ricordi in rossoblù sono davvero molti. “La vittoria del campionato dà sempre una gioia particolare, ma ho provato spesso sensazioni uniche, come nel giorno della vittoria sul Fano davanti a 6.000 persone. Affrontavamo un’ottima squadra e dovevamo fare i conti con diverse assenze, anche dell’ultimo minuto. Quelle sono partite difficili, vinte con grinta e fame: questa è la frase in cui rivedo sia me stesso che la Sambenedettese“.
Il rapporto di Mosconi con i tifosi è sempre stato positivo. “Mi sentivo uno di loro e sentivo il loro apprezzamento. Anche quest’anno, appena possibile, ho visto qualche partita della Samb: ero a Campobasso e a Parma insieme ai tifosi e devo dire di essere stato molto felice della promozione in Lega Pro. Il rapporto con Palladini? Ottimo, mai stati problemi tra di noi”.
Mosconi-Samb, un legame forte che ha portato il mister a dire “no” ad un certo Franco Fedeli. “Il presidente mi voleva a tutti i costi a Rieti al termine della mia prima stagione alla Samb, offrendomi il doppio di quello che percepivo, ma io non avrei mai potuto lasciare San Benedetto“.
Le strade si sono divise ma la speranza è l’ultima a morire. “Spero un giorno di meritare di tornare a sedermi sulla panchina rossoblù. Sarebbe bello se quello tra me e la Samb fosse solo un arrivederci…”.




