Beach Soccer

Peccato SAMB!

La Samb parte forte in questa finale ma viene raggiunta e sorpassata dal Pisa che mantiene cucito lo scudetto sulla maglia.

Si spegne sul più bello il sogno Scudetto della Sambenedettese Beach Soccer. Una sconfitta che lascia un profondo senso di amarezza, non solo per il risultato finale, ma soprattutto per come si era sviluppata una partita che, per lunghi tratti, aveva visto i rossoblù dominare il gioco e accarezzare concretamente il tricolore.

Nella finalissima di Scoglitti, la Samb approccia la gara nel migliore dei modi, mettendo in mostra tutte le qualità che l’hanno resa una delle protagoniste assolute della stagione. Jordan apre le marcature e guida una partenza travolgente, seguita dal raddoppio di Ravasio e ancora da Jordan per un clamoroso 0-3 che sembra mettere la gara sui binari favorevoli ai rossoblù.

Il Pisa, però, dimostra di avere carattere e qualità. Bertacca accorcia le distanze e Hulk realizza il 2-3, riportando i toscani in partita. La Sambenedettese reagisce con orgoglio e trova nuovamente il doppio vantaggio grazie a Bernardo Lopes, che firma il 2-4, dando l’impressione che la squadra di San Benedetto possa ancora controllare il match.

Da quel momento, però, l’incontro cambia volto. Il Pisa alza progressivamente intensità e ritmo, mentre la Samb sembra perdere brillantezza con il passare dei minuti. I nerazzurri trovano il 3-4 con Barsotti e il pareggio con Casapieri, prima di completare la rimonta grazie a un incontenibile Bertacca, autore di una tripletta decisiva. Nel finale, il gol di Chiky Ardil chiude definitivamente i conti sul 7-4 e consegna lo Scudetto ai toscani.

Il rammarico per la Sambenedettese è enorme. Non capita spesso di trovarsi avanti di tre reti in una finale Scudetto e vedere sfumare un vantaggio così importante. I rossoblù hanno dimostrato ancora una volta il proprio valore tecnico e tattico, dominando per buona parte dell’incontro e confermandosi una squadra di assoluto livello. Tuttavia, alla lunga, potrebbe aver pesato anche una rosa meno profonda rispetto a quella degli avversari. Nel beach soccer, dove intensità, ritmo e freschezza atletica sono determinanti, la limitata rotazione degli uomini a disposizione sembra aver presentato il conto proprio nel momento cruciale della partita.

Resta comunque una stagione straordinaria, che non può e non deve essere cancellata da una serata amara. La Sambenedettese ha raggiunto la finale dopo un percorso di altissimo livello, ha lottato per il titolo fino all’ultimo pallone e ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli nazionali. Lo Scudetto è sfumato sul traguardo, ma la crescita e la competitività mostrate durante l’intero campionato rappresentano una base solida da cui ripartire.

A Scoglitti festeggia il Pisa, ma alla Samb resta l’orgoglio di una squadra che ha saputo emozionare i propri tifosi per tutta la stagione. Oggi prevale l’amarezza per un sogno sfuggito quando sembrava ormai a portata di mano, ma il cammino compiuto dai rossoblù merita comunque soltanto applausi.

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