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Pianese-Samb 1-1: un pareggio che non accontenta nessuno

Samb compatta ma ancora incompleta: il piano difensivo regge, poi l’episodio del FVS cambia tutto

La sfida tra Pianese e Sambenedettese si è trasformata in una partita dai due volti: un primo tempo bloccato, segnato da ritmi bassi e poche vere occasioni, seguito da una ripresa accesa da episodi, decisioni al monitor e un finale in apnea. In un contesto ancora segnato dalle difficoltà di inizio stagione, i rossoblù hanno mostrato solidità e sofferenza, ma anche l’ennesima occasione mancata per centrare la prima vittoria. Il pareggio maturato allo “Zecchini” racconta una gara nervosa, combattuta e decisa più dagli episodi che dal gioco.

La Samb parte meglio e, dopo qualche iniziativa sporadica, trova il vantaggio al 31’: Nicoli crossa dalla sinistra, Sgarbi controlla in area e fulmina Vigiani con un diagonale potente per lo 0-1. La Pianese prova a reagire subito, ma senza precisione, mentre i rossoblù sfiorano il raddoppio con Piccoli prima dell’intervallo. La prima frazione si chiude con ritmi bassi e con gli ospiti avanti.

Nella ripresa la Pianese alza la pressione, ma è ancora la Samb a rendersi pericolosa: Piccoli sfiora il raddoppio, fermato da una grande parata di Astaldi. Al 73’ arriva l’episodio che cambia la partita: revisione al monitor per una gomitata di Camigliano su Masetti, rigore assegnato e rosso per il difensore rossoblù. Dal dischetto Bellini non sbaglia e firma l’1-1.

Il finale è un assedio dei toscani: Proietto, Di Cosmo e Negri ci provano da fuori, ma Krapikas è decisivo e tiene in piedi la Samb, costretta a difendersi con ordine in inferiorità numerica. Gli ultimi minuti sono un concentrato di tensione, ma il risultato non cambia.

Commento Tecnico:

La gara di Pianese rappresentava un crocevia fondamentale per Boscaglia, chiamato a dare una risposta dopo le critiche feroci della piazza e a fronte di una classifica che continua a pesare. Il tecnico sceglie di tornare al 3-5-2 delle prime giornate, puntando su un’impostazione più prudente e compatta. Le scelte non sono casuali: Stabile viene affiancato a Sgarbi per garantire maggiore densità nelle seconde palle e nelle ripartenze, mentre Zini viene adattato come quinto di centrocampo con compiti prevalentemente difensivi a supporto di Pezzola. In difesa si ricompone la coppia iniziale Gigli–Camigliano, con l’obiettivo di ritrovare automatismi e solidità.

Il piano gara è chiaro: attenzione alle marcature preventive, linee strette, pochi rischi e ripartenze dirette per sorprendere una Pianese fragile e in difficoltà. Una strategia essenziale, quasi spartana, che per larghi tratti funziona. La squadra concede pochissimo, mantiene ordine e non permette ai toscani di trovare varchi centrali. L’unica vera occasione della Pianese nel primo tempo arriva da fuori area, segno che la struttura difensiva rossoblù regge.

La partita cambia radicalmente con l’episodio del FVS: il contatto tra Camigliano e Masetti, valutato come volontario dal direttore di gara, porta a un rigore generoso e all’espulsione del difensore. Una decisione che spezza l’equilibrio tattico costruito da Boscaglia e costringe la Samb a una mezz’ora di sofferenza in inferiorità numerica. Da quel momento il piano difensivo diventa resistenza pura, con la squadra schiacciata nella propria trequarti e costretta a rinunciare completamente alle ripartenze.

Il punto ottenuto non basta a risolvere le problematiche strutturali della Samb: il gioco resta poco fluido, la manovra fatica a svilupparsi e la squadra continua a dipendere dagli episodi. La solidità mostrata fino all’espulsione è un segnale incoraggiante, ma non sufficiente. Domenica arriverà il Campobasso, avversario che lo scorso anno mise in grande difficoltà i rossoblù. E il tempo, ormai, è finito: come dice il proverbio “chi ha tempo non aspetti tempo” la squadra deve assolutamente trovare una vittoria, soprattutto davanti al proprio pubblico, per ridare fiducia a tifosi, ambiente e classifica.

Boscaglia voto 5

Pagelle giocatori:

Krapikas 6,5: Nonostante i propri compagni pongono estrema attenzione a limitare le percussioni degli avversari, il portiere in almeno 3 situazioni importanti riesce ad esprimere ancora una volta la sua bravura salvando il risultato.

Zini 5: Bello e cattivo tempo in campo, la sua energia tanto preziosa in molte situazioni delicate non basta ad esonerarlo da responsabilità in diverse marcature sconclusionate che permettono facili imbucate avversarie.

Gigli 6: La Samb gioca bassa e lui soffre meno di altre volte. Sicuramente con spazi ristretti riesce a gestire meglio le fasi difensive, anche se, in molte occasioni non esprime la giusta reattività,.

Camigliano 5: Nel primo tempo una sua svirgolata poteva regalare un occasione d’oro all’attaccante bianconero in cui Krapikas mette una pezza. Nel secondo tempo, anche se lieve, propone all’arbitro di concedere un rigore ed espulsione, per un intervento che poteva essere evitato.

Nicoli 6: Una partita leggermente sottotono rispetto alla prestazione precedente, in ogni caso bada più a difendere che a proporre gioco. Non è facile giocare quando mancano idee di gioco in fase difensiva.

Pezzola 5,5: Una partita anonima sul piano del gioco. Bada unicamente alla marcatura senza riuscire mai a proporsi minimamente in una fase costruttiva. Lui, sempre bravo con i piedi a pescare con lanci di 40 metri i compagni sembra aver perso la propria identità.

.Candellori 6: Il tappabuchi, lo vediamo correre in ogni parte del campo a bloccare sul nascere l’impostazione di gioco avversaria. Ci riesce fino all’espulsione del compagno, rendendo infruttuosi i traccianti dei giocatori bianconeri.

Piccoli 6: Un primo tempo di sostanza giocato a buon livello, poi perde smalto e non riesce più ad essere incisivo come sa fare. L’espulsione lo penalizza oltre ogni misura nella costrizione ad inseguire gli avversari.

Tunjov 5: Probabilmente in ritardo di condizione. Non ha spunto, anche perché in mancanza di compagni che possano liberargli spazi di inserimento, non sembra aver le capacità di inventare gioco.

Stabile 5,5: Tanta buona volontà per districarsi nella confusione di gioco in fase offensiva. Ogni situazione, da l’impressione crearsi dalle corde del singolo e lui sembra correre come una trottola impazzita senza una chiara idea di dove andare.

Sgarbi 6,5: Realizza un goal da bomber vero, con un gesto tecnico sublime, prima sposta l’avversario, controllo di palla impeccabile e spara una cannonata in porta con la cattiveria che serve!

Chelli 6: Subentra a sostituire Pezzola ammonito. Finalmente vediamo qualche buon anticipo e velocità negli interventi, anche se a volte si dimostra disordinato.

Toure-Plicco-Magnaghi SV: dovevano cambiare marcia ma l’espulsione a bloccato ogni intento.

 

Arbitro sv: il voto del sig. Dini passa dall’interpretazione nell’assegnazione del calcio di rigore, che a nostro avviso riteniamo esagerata

 

 

 

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