Sopra al Pineto non ha piovuto
Infatti per la Samb è un altro pareggio, stavolta al freddo. Non si è potuto vincere, però è stato meglio non perdere
Questa volta il Sasso in Campo è lanciato grazie alla straordinaria e preziosa collaborazione di Felice Alcaldo. Un po’ in ritardo ma ne vale la pena.
C’era chi si aspettava “La pioggia nel pineto” di dannunziana memoria (Piove / dalle nuvole sparse / Piove su le tamerici / salmastre ed arse / …) e chi invece preferiva la canzone “Pietre” di Antoine (Tu sei buono e ti tirano le pietre / sei cattivo e ti tirano le pietre / qualunque cosa fai / dovunque te ne vai / tu sempre pietre in faccia prenderai / …).
Alla fine ha prevalso “Ma che freddo fa” di Nada Malanima (La notte adesso scende / con le sue mani fredde su di me / ma che freddo fa / …). Sì perché allo stadio “Riviera delle Palme” per la 15ª giornata di andata, alle 20:30 c’erano 5 gradi (percepiti 3!). Un freddo umido che ti entrava nelle ossa, tanto che anche il fischietto dell’arbitro Alberto Poli da Verona spesso non aveva voglia di fare il suo mestiere.
Sarà stato il freddo, sarà stato il fatto che entrambe le squadre volevano vincere e, comunque, non perdere, “Sarà quel che sarà” (avrebbe cantato a sua volta Tiziana Rivale) ma la partita non è stata granché bella, nella media di questo girone B di Serie C dove tre squadre in alto hanno fatto il vuoto e una, in basso – il Rimini – fa come i gamberi, anziché andare avanti va sempre più indietro a causa dei continui punti di penalizzazione (e pare non sia finita qui). Tutte le altre, compresa la Samb, sono nel limbo di mezzo, oggi un po’ più su, domani magari più giù, come su un’altalena.
È vero che nella Sambenedettese nel primo tempo c’era un giocatore, Pasquale Marranzino, che evidentemente aveva fame perché si è mangiato tre gol clamorosi e poi nel secondo tempo era in fase digestiva e ha passeggiato per il campo. C’è però da dire che prima di queste tre occasioni, Matteo Borsoi del Pineto – che di mestiere fa il terzino – si è ritrovato un bel pallone tutto solo in area davanti al portiere e la sua conclusione è stata, appunto, da terzino… Inoltre, a metà dei primi 45 minuti di gioco c’è stato un bellissimo gol in rovesciata, uno di quelli che vale il prezzo del biglietto, del centravanti Umberto Eusepi che il direttore di gara ha prima convalidato ma poi, richiamato dall’operatore FVS, ha annullato chi dice per fuorigioco e chi per un tocco di mano prima del notevole gesto atletico del capitano rossoblù. Il primo tempo è stato tutto qui.
La seconda frazione sarebbe stata peggio se non fosse stata illuminata dalle due reti: la prima del goleador biancazzurro Giovanni Bruzzaniti, con un gesto atletico dei suoi, controllo di palla sul lato esterno, rientro verso il centro e, in questo caso, un tiro morbido che poteva essere scambiato anche per un cross dove nessuno c’è arrivato ingannando così il portiere di casa Giovanni Cultraro. È l’ottavo sigillo per l’esterno crotonese della squadra del presidente Silvio Brocco che lo pone al primo posto dei marcatori del girone B.
Il pareggio della Samb è arrivato da una bellissima intuizione di Alessandro Sbaffo, il quale probabilmente è dotato di una microcamera nella coda dei capelli che gli fa vedere quello che succede alle sue spalle: oggi l’imbucata per Kevin Candellori è stata perfetta e il 7 rossoblù, un po’ sottotono fino a quel momento, è riuscito a riportare in parità la partita.
Dopo questa azione da manuale del calcio, molti si chiedevano: come mai Sbaffo non gioca titolare? Forse per il grave infortunio subìto lo scorso anno che deve ancora smaltire? Una bella domanda per mister Ottavio Palladini.
Per il resto, tanto ping-pong tra le due metà campo con i portieri poco operosi. Come diceva qualcuno che sicuramente capisce di calcio più di tanti di noi, “se non si può vincere, è meglio non perdere”.

La gara si è chiusa con due richieste, una per parte, di revisione al FVS per presunti calci di rigore, entrambi nei minuti di recupero che portano via molti minuti e che, di fatto, sviliscono non poco questo gioco che una volta era considerato il più bello del mondo.
Il prossimo turno la Samb andrà a far visita alla capolista Arezzo guidata da Cristian Bucchi (che ha iniziato la sua carriera da calciatore trent’anni fa proprio in maglia rossoblù), mentre il Pineto giocherà in casa contro la seconda della classe, il neo promosso Ravenna. Ad maiora!
TABELLINO SAMBENEDETTESE – PINETO 1-1
SAMBENEDETTESE (4-2-3-1): Cultraro; Zoboletti (41′ st Pezzola), Zini, Dalmazzi, Tosi; Alfieri, Candellori (29′ st Lulli); Konate, Tourè N. (18′ st Sbaffo); Marranzino; Eusepi (41′ st Battista). A disposizione: Grillo, Ponzanetti, Chelli, Vesprini, Napolitano, Chiatante, Martins, Scafetta, Tataranni. All. Ottavio Palladini
PINETO (4-3-2-1): Tonti; Baggi, Postiglione, Frare, Borsoi; Germinario, Lombardi (41′ st Vigliotti), Schirone; Pellegrino (25′ st Mastropietro), D’Andrea; Bruzzaniti. A disposizione: Marone, Verna, Ienco, Amadio, Marrancone, Gagliardi, Viero, Serbouti, Saccomanni, Nebuloso, Capomaggio. All. Ivan Tisci
ARBITRO: Alberto Poli della sezione di Verona
ASSISTENTI: Andrea Rizzello della sezione di Casarano e Matteo Nigri della sezione di Trieste
QUARTO UFFICIALE: Marco Di Loreto della sezione di Terni
FVS: Paolo Di Carlo della sezione di Pescara
RETI: 10′ st Bruzzaniti, 24′ st Candellori
NOTE: spettatori 4.201 di cui 104 ospiti; ammoniti Pellegrino (P), Dalmazzi (S) e Schirone (P); corner 4-3; recupero 2′ pt, 9’st




