Campionato

Samb-Spezia 1-2 : partita a senso unico

Samb travolta dal ritmo dello Spezia: baricentro basso, idee confuse e nessuna contromisura alla pressione ligure

La Sambenedettese cade al Riviera delle Palme dopo una gara intensa e nervosa, rimontata dallo Spezia che ribalta l’iniziale vantaggio rossoblù e porta via tre punti pesanti. Contestazione finale della Nord, con clima teso anche in campo: tre ammoniti e l’espulsione di Boscaglia nel finale. Lo Spezia parte forte: dopo appena 5 minuti Mazzocchi segna, ma il gol viene annullato per fuorigioco. I liguri insistono, collezionano corner (saranno 11 a fine gara) e sfiorano il vantaggio con Mazzocchi e Cazzadori. La Samb soffre ma colpisce alla prima vera occasione: al 32’ azione splendida di prima, Sgarbi viene lanciato davanti a Micai e lo batte con un destro incrociato. È 1-0. Nel finale Krapikas salva due volte i rossoblù: prima su Sganzerla, poi su Cazzadori dopo una respinta corta. Si va al riposo con la Samb avanti, ma Spezia più pericoloso.

La ripresa è un monologo ospite. Krapikas tiene in piedi la Samb con tre interventi strepitosi: su Cardinali (50’), sulla rovesciata di Mazzocchi (56’) e su un destro dai 20 metri ancora di Cardinali (58’).Al 62’ però il muro cede: cross di Cazzadori, colpo di testa di Bright, 1-1. La Samb prova a reagire, ma al 70’ arriva la beffa: su corner, Gigli devia di testa nella propria porta. Autogol pesantissimo, Spezia avanti 1-2. La Samb reclama un rigore per un contatto su Perrotta (82’). Boscaglia chiede la revisione al monitor, ma dopo una lunga analisi l’arbitro conferma: non c’è penalty. All’86’ il tecnico rossoblù viene espulso per proteste, aumentando la tensione in campo. Lo Spezia gestisce il finale con esperienza, tenendo palla vicino alla bandierina. Dopo 5 minuti di recupero, arriva il triplice fischio: 1-2.

Analisi tecnica – Una Samb schiacciata, prevedibile e senza contromisure

La fotografia tattica della partita è impietosa: il 3-5-2 di Boscaglia, confermato ancora una volta, non riesce a reggere l’urto dello Spezia, che domina in ogni parametro. I numeri parlano da soli: possesso 24% vs 76%, tiri in porta 3 vs 19. Una partita a senso unico, con la Samb costretta a difendersi per oltre un’ora senza mai riuscire a ribaltare l’inerzia.

  • Kosjer preferito a Camigliano, che entrerà nella ripresa. Pezzola al posto dello squalificato Zini
  • Machin titolare per dare qualità alla manovra. Sgarbi–Faggioli confermati davanti.

 Marcature lente, spesso in ritardo sulle accelerazioni dello Spezia.

  • Linee difensive disallineate, con Gigli e Pezzola costretti a interventi disperati.
  • Cross subiti senza opposizione, che portano al gol di Bright e tante situazioni complicate.

La difesa è costantemente esposta perché il centrocampo non filtra: gli avversari entrano con troppa facilità tra le linee, costringendo i tre centrali a difendere in emergenza.

  • Machin ha qualità, ma è troppo statico: non raddoppia, non accorcia, non segue le mezzali avversarie. Marranzino e Piccoli non riescono a contenere le folate di Capolupo, Cardinali e Bright. Plicco sbaglia la giocata chiave nel contropiede del 29’, simbolo di una squadra che non sa sfruttare le poche occasioni.

Il centrocampo non protegge la difesa e non sostiene l’attacco: è il reparto che ha lasciato la Samb in balia dello Spezia.

Sgarbi è l’unico a dare profondità, a provare a tenere alta la squadra, a creare pericoli. Ma:

  • Faggioli non riesce mai a  rubare il tempo al suo marcatore. Il centrocampo non accompagna, lasciando Sgarbi isolato. Le ripartenze sono lente e prevedibili, senza mai impensierire Micai.

Boscaglia voto 5

Pagelle giocatori:

Krapikas 7,5:  Ancora una volta è lui che tiene a galla la squadra con diverse parate e chiusure importanti. Vero commette qualche sbavatura, ma nel complesso, una partita sontuosa. Nulla può sui goal subiti.

Kosjer 5,5: Esordio amaro in campionato per il centrale difensivo. Anche lui non ha doti di rapidità e tempismo, soprattutto quando dalle fasce arrivano palloni a ripetizione che tengono costantemente in apprensione un reparto difensivo ancora latente.

Gigli 5: Tanti palloni in area facile preda dei giocatori spezzini, questo significa che manca di brillantezza nella lettura dei cross proposti dagli avversari. Mettiamoci anche l’intervento fuori tempo che genera l’autogol della sconfitta e la frittata è fatta.

Pezzola 5: Cardinali gli fa vedere i sorci verdi, nonostante il supporto in marcatura del compagno di fascia. Troppo facile superarlo quando la velocità avversaria è doppia della sua.

Machin 5: Qualità tecniche ne ha e si vede. Lui sa giocare tra le linee e capace nei tempi di filtrare palla per i compagni che  però non ci sono.  Il gioco espresso non sembra consono alle sue caratteristiche ma è anche pur vero che la serie C è fatta di dinamismo e corsa che oggi non abbiamo visto.

Marranzino 5: Troppo tenero in difesa, troppo superficiale in avanti dove non è mai in grado sia di impensierire l’avversario ne tantomeno di proporre una rifinitura positiva per i compagni offensivi.

Candellori 6: Uno dei pochi a salvarsi, per dedizione e generosità. Il problema fondamentale  è che da solo non può risolvere nulla se non viene supportato da un gioco corale efficace.

Piccoli 5:,5 Più marcatore che proposizione di centrocampo. Lo spezia sulle fasce ha clienti scomodi, che lui per un tempo riesce ad imbavagliare ma, con il passare del tempo perde smalto e non combina più nulla.

Plicco 5: Gioca 10 minuti poi scoppia fisicamente. Una buona occasione in contropiede che spreca malamente è la chiara dimostrazione  delle difficoltà fisiche patite in questa giornata afosa.

Faggioli 5: Bene nell’occasione del goal del vantaggio rossoblù, abile a proteggere e far correre in autostrada il compagno, ma poi tanta corsa senza sostanza anche perché è sembrato più relegato alla marcatura che all’offesa.

Sgarbi 7: Realizza il goal del vantaggio Samb da vero bomber, nonostante tre minuti prima avesse fatto l’ennesima sgroppata. In tutta la partita lotta da solo come un leone nel tentativo far salire una squadra ancorata in difesa.

Camigliano 5: Appena entrato, non trova le distanze difensive per coprire gli spazi davanti la porta di Krapikas in cui Bright sa inserirsi e realizzare. Ma non è tutta colpa sua.

Perrotta 5,5: Non e’ certo lui che può cambiare le sorti di un gioco latente.

Tunjov 5,5: Oggi tutto sembra difficile e ci voleva un invenzione per cambiare le dinamiche di una partita complicata.

Magnaghi-Stabile SV:  Se la palla non supera il centrocampo loro possono fare poco.

 

Arbitro 5: Due metri due misure

 

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