Perbacco, la Samb s’è svegliata in Maremma
L'inattesa stupenda vittoria a Grosseto rivela che i rossoblù prima giocavano contro Boscaglia
Ebbene sì, mandato a casa lo sbagliato allenatore Roberto Boscaglia, all’ottava partita di campionato i ragazzi rossoblù si sono messi a giocare, tutti e bene. Con volontà, capacità e carattere. Dimostrando, se ce ne fosse stato bisogno, che il calcio – oltre che con polmoni, gambe e piedi – si gioca con la testa e con il cuore.
Con tutta evidenza, nelle precedenti sette partite finora disputate – cinque sconfitte e due risicati pareggi – il fattore ‘unificante’ e persino determinante del disastro di quella crisi sui campi e in classifica è stato il fattore Boscaglia. Infatti è notizia che nello spogliatoio costui fosse solo tollerato, anzi, sempre più mal sopportato.
È bastato poco perché in meno di una settimana si passasse tutti dalle stalle alle stelle. Il ritorno di Filippo D’Alesio dall’esilio del precedente esonero, non ha fatto altro che consentire a questo giovane e volenteroso allenatore di amministrare quello che già era nell’aria: prima il sollievo e poi la comune volontà da parte di tutti di dare sempre qualcosa di più che in passato. A di là di schemi e formule, attacco, centrocampo e (però ancora confusa) difesa hanno dimostrato che la Samb vera non meritava il fondo dove si era cacciata a causa della scelta improvvida di uno sbagliato allenatore. Insomma: ora s’è vista una Samb diversa.
Persino il già ottimo di per sé estremo difensore, Titas Krapikas, è riuscito a dimostrare ancora più di quanto finora egli avesse garantito: ha parato pure un rigore.

Dunque “la Samb non va sottovalutata”, aveva ammesso l’allenatore del Grosseto Paolo Indiani dall’alto del suo terzo posto in classifica. E aveva ragione.
Così come – ce lo auguriamo – d’ora in avanti non andrà sottovalutata da tutti i prossimi avversari che verranno. A partire dal Latina, domenica 11 ottobre alle 14:30.




