Pineto-Samb 2-1: Boscaglia perde ancora.
Rossoblù fragili in difesa e traditi dall'espulsione di Magnaghi. Non basta la reazione d'orgoglio dopo la firma di Candellori: il pareggio di Perrotta viene cancellato dalla tecnologia.

PINETO – Cade la Sambenedettese al termine di una sfida ricca di colpi di scena e decisioni arbitrali determinate dal FVS. Al “Mariani-Pavone”, il Pineto si impone per 2-1 al termine di 90 minuti intensi, punendo le disattenzioni difensive dei rossoblù e resistendo al ritorno finale degli ospiti.
LA CRONACA
Primo Tempo: Dominio Abruzzese, Krapikas Tiene In Vita la Samb L’avvio di gara è un monologo dei padroni di casa. Il Pineto spinge fin dai primi minuti sfruttando le corsie esterne con Forte e Guadagni, mentre la Samb appare macchinosa e concede troppi varchi. Tra il 20′ e il 40′ arrivano le occasioni migliori per gli abruzzesi: Pellegrino si vede sbarrare la strada da un grande intervento di Krapikas al 28′, e poco prima dell’intervallo Vigliotti spreca a tu per tu con il portiere rossoblù calciando a lato da posizione favorevolissima. La prima frazione si chiude sullo 0-0, un punteggio decisamente stretto per la formazione locale.
Secondo Tempo: Germinario e Vigliotti A segno, Poi il Finale Infuocato La ripresa si apre sullo stesso canovaccio. Dopo una grande parata di Tonti su contropiede di Sgarbi (10′), il Pineto sblocca il risultato al 13′: manovra avvolgente a destra e piattone vincente di Germinario a centro area per l’1-0.
La partita si complica ulteriormente per la Samb al 27′, quando Magnaghi viene espulso per doppio giallo in seguito a un contatto aereo. Due minuti più tardi, al 29′, arriva il raddoppio: Krapikas non trattiene una conclusione dalla distanza e Vigliotti è il più lesto ad avventarsi sulla sfera incornando in rete il 2-0.
Nonostante l’inferiorità numerica, i rossoblù reagiscono con orgoglio grazie agli innesti dalla panchina. Al 35′ Candellori accorcia le distanze staccando di testa su un preciso traversone di Chelli. L’episodio chiave al 40′: un altro cross di Chelli crea scompiglio in area e Perrotta spinge in rete il pallone del possibile 2-2. La gioia degli ospiti viene però cancellata dopo una lunghissima revisione al FVS, che annulla la rete per un tocco di mano.
Nei 7 minuti di recupero la Samb tenta l’assalto disperato, ma la difesa del Pineto regge l’urto fino al triplice fischio finale.
COMMENTO TECNICO
Boscaglia, dopo le polemiche avanzate dalla tifoseria e contrapposte dallo stesso tecnico in conferenza stampa pre-partita, ripropone la medesima formazione che aveva lasciato più di una perplessità nella sconfitta contro lo Spezia: un 3-5-2 con l’unica variante di Magnaghi a sostituire Faggioli.
Di fatto, ancora una volta, nonostante l’intenzione di mantenere il pallino del gioco (che in realtà non verrà mai acquisito), le carenze evidenziate nelle prime uscite stagionali sono state ampiamente confermate. La difesa appare ancora troppo lenta nel leggere i filtranti avversari, il centrocampo si dimostra troppo molle in mediana con la prestazione opaca di Machin e si nota una palese mancanza di intraprendenza sulle corsie esterne. Inoltre, la manovra sulla trequarti stenta a trovare tempi di passaggio adeguati per una verticalizzazione che raramente risulta efficace.
Pesa anche la gestione dei cartellini e dei cambi: dopo soli 15 minuti l’arbitro aveva già ammonito due giocatori rossoblù per interventi puniti con troppa severità, ed era comprensibile che prima o poi sarebbe potuto scattare un rosso. Il tecnico avrebbe dovuto provvedere per tempo alla sostituzione di Magnaghi nella ripresa, visto anche un evidente calo fisico che lo rendeva poco incisivo prima dell’episodio che ha portato all’espulsione.
Occorre trovare una cura velocemente. Mercoledì, contro un’Atalanta U23 in forte crescita, servirà conquistare senza mezzi termini i 3 punti per evitare di scivolare in una pericolosa spirale psicologica negativa.
BOSCAGLIA VOTO: 4,5
Pagelle giocatori:
Krapikas 6,5: Goffo nell’occasione in cui scaturisce il secondo goal del Pineto, ma ad onor del vero, di parate salva risultato ne compie ancora 4-5 nel primo tempo e nonostante l’errore risulta il migliore in campo.
Kosjer 5,5: Del trio dei centrali difensivi, risulta il migliore in quanto dimostra sicuramente di essere il più reattivo. Nel primo tempo commette un errore di tempismo sull’imbucata di Pellegrino, ma poi è l’unico che cerca di giocare d’anticipo.
Gigli 4,5: Troppo lento, soprattutto mentalmente, perché come dice il suo mister, con la difesa schierata non si può essere lenti sulla corsa, ma se poi due volte Vigliotti nel primo tempo e Forte nel secondo tempo, gli prendono il tempo per arrivare comodi da Krapikas, allora è questione mentale.
Pezzola 5,5: Fa quello che può nelle sue possibilità. Gli avversari arrivano sempre in velocità e non è facile intervenire per lui con tempi che non ha nelle sue corde. In ogni caso mantiene bene la posizione e sbroglia un paio di situazioni difficili.
Machin 4,5: Sembra giocare in un campionato che non gli appartiene ma nel contempo anche con una squadra che gioca un calcio completamente diverso da quello che ha in testa. Poco dinamismo, poca cattiveria, poca intraprendenza.
Marranzino 5: A volte sembra un pesce fuor d’acqua in un gioco che lo relega a dover percorrere tutta la fascia per onorare sia la fase difensiva che quella offensiva. Offre qualche spunto interessante, ma poi i suoi tempi di gioco risultano sempre troppo macchinosi e infruttuosi.
.Candellori 6: Realizza il goal che alimenta il miracolo di un pareggio, che paradossalmente la Samb raggiunge e che l’arbitro cancella per un presunto tocco di braccio (attaccato al giocatore del Pineto) del nostro centrocampista. Molti errori di sufficienza in un centrocampo che non trova mai le giuste distanze.
Piccoli 5:,5 Una buona partita in fase difensiva. Con la sua velocità riesce a fermare le velleità degli esterni d’attacco avversari, bene anche le sue proposizioni in avanti con un paio di traversoni interessanti. Ma nei momenti che contano risulta ancora sterilità.
Plicco 6: Nel primo tempo è l’unico che riesce a superare la linea di pressing avversaria e far correre gli attaccanti rossoblù. E’ pure vero che un gioco senza coralità e verticalizzazioni di prima non può essere incisivo e creare disagio alla difesa ospite.
Magnaghi 5: L’arbitro lo ammonisce subito per una presunta sbracciata e nel secondo tempo doppio giallo ancora per un altra sbracciata. Nel mezzo c’e’ poco da raccontare.
Sgarbi 6: Il gigante rossoblù ancora una volta dimostra di dare garanzie in avanti. Si muove sempre con diligenza, propone gioco e sfiora un goal che avrebbe meritato.
Perrotta 6: Si propone come attaccante aggiunto e realizza il goal del pareggio che l’arbitro annulla.
Tunjov,Boljan,Chelli: SV
Arbitro 5: In serie A difficile vedere cacciare un giocatore per due sbracciate a tutti sembrate regolari – Partita falsata




